Knicks contro Nuggets, 2006: la seconda più grande rissa di sempre in NBA

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Il 16 dicembre del 2006 al Madison Square Garden, la più famosa arena al mondo e teatro di spettacoli, concerti e di quello scempio che sono oggi i New York Knicks, ha avuto luogo una delle più coinvolgenti risse della storia della NBA.

Sul cronometro manca poco più di 1 minuto alla fine dell’ultimo quarto: i Denver Nuggets sono avanti con il punteggio di 119 a 100. La partita è nel pieno di quello che si può definire “garbage time”, ovvero il periodo finale di una gara in cui il risultato è già deciso, ma Mardy Collins decide di mettere il braccio intorno al collo e stendere un giovanissimo JR Smith.

Il giocatore dei Nuggets rimane a terra per meno di 1 secondo e si presenta subito faccia a faccia con Collins. Nate Robinson spinge via Smith e gli arbitri provano a placare gli animi. Irrompono con violenza però due giocatori di Denver, tra cui Carmelo Anthony, e la situazione degenera: Robinson provoca visibilmente JR Smith e ‘Melo lo spintona.

Smith si libera dalla presa di qualcuno e si getta su Robinson: i due carambolano addosso ai fotografi, salvo poi farsi raggiungere da un paio di giocatori dei Knicks. Gli arbitri sono in netta minoranza e provano a limitare i danni: sembra tutto finito, ma ‘Melo, forse insoddisfatto o molto più probabilmente pizzicato da un avversario, decide di colpire con un pugno al volto Collins.

Jared Jeffries non ci sta, è implacabile: scivola a terra, ma si rialza e prova a inseguirlo, con i compagni che provano a trattenerlo, tirandolo vistosamente per la maglia.

Una scena degna dei migliori saloon del XIX secolo.

I tre arbitri di quella partita, Dick Bavetta, Violet Palmer e Robbie Robinson, una volta riportata la calma, cacciano dal campo 10 giocatori in tutto, 5 per parte.

La polemica ovviamente non finisce qui, perché Isiah Thomas, allora allenatore dei Kincks, punta il dito contro George Karl per aver lasciato in campo diversi titolari quando ormai i Nuggets avevano già vinto la partita. In realtà la NBA aprirà un’indagine sul comportamento tenuto proprio da Thomas, responsabile secondo alcuni testimoni di aver ordinato a Collins di commettere un fallo molto duro alla prima occasione. Il tutto si risolverà con un nulla di fatto, ma la macchia di questo spiacevole ricordo non è mai stata dimenticata. In totale, 8 dei 10 giocatori espulsi vennero sospesi per almeno una partita, con il “record” di 15 gare inflitte ad Anthony.

I provvedimenti disciplinari presi dalla Lega dopo la partita

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