Arrivare a giocare in NBA è un sogno che per la stragrande maggioranza dei giocatori rimane tale. Fra quelli che ci sono riusciti, però, ce ne sono anche alcuni a cui manca un piccolo pezzo per coronare il proprio sogno.
Si tratta di quei giocatori che hanno accarezzato la NBA per alcuni minuti ma senza riuscire a iscriversi nel tabellino dei marcatori. Fra questi spicca l’argentino Patricio Garino, dotato anche di passaporto italiano. Dopo il college a George Washington, ha giocato la Summer League con gli Orlando Magic nel 2016 e alcune settimane dopo ha strappato un contratto con i San Antonio Spurs che lo hanno poi spedito in G-League. Ad Aprile arriva la nuova chiamata dei Magic per il palcoscenico più importante: cinque gare in NBA con 43 minuti totali senza mai riuscire a segnare. Numeri che lo rendono il giocatore con il maggior numero di presenze e minuti a non riuscire a segnare. Dopo quella stagione, Garino si è costruita una solida carriera in Europa, specialmente in Spagna e ha conquistato l’argento ai Mondiali 2019.
Il suo “record” potrebbe essere intaccato. Il primo indiziato è Andrew Funk, guardia che nel 2024 ha firmato un two-way con i Chicago Bulls ed è sceso in campo anch’egli per cinque volte, totalizzando però molti meno minuti di Garino (meno di 15 in totale). Adesso gioca in Belgio, ad Anversa, nella sua prima annata al di fuori degli USA.
A quota 4 presenze (con poco più di 10 minuti totali) senza punti c’è JaQuori McLaughlin che la NBA l’ha assaggiata con Dallas nel 2022 ma continua a essere nell’orbita dalla G-League. Quest’anno con i Valley Suns viaggia a 13 punti di media e chissà che in futuro non possa avere un’altra chance per sbloccarsi o per “attentare” al record di Garino.
Tre, invece, sono i gettoni di Zyon Pullin che ha avuto il suo two-way a inizio 2025 con i Memphis Grizzlies. Quest’anno viaggia a oltre 23 punti a partita con gli Iowa Wolves e continua a sperare in una nuova chiamata.
Ci sono poi alcuni casi curiosi di giocatori con tre presenze all’attivo ma che non rappresentano una reale minaccia per Garino. Parliamo ad esempio di Cat Barber, visto anche a Brindisi nel 2017 e da anni lontano dagli Stati Uniti ma anche dal basket europeo di prima fascia. Oppure di Jon Teske che, dopo le apparizioni con i Memphis Grizzlies e una fugace comparsata in Belgio, ha deciso di sfruttare la laurea conseguita a Michigan per entrare nel settore della GDO.
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