La magia dei PlayOff: le candidate all’anello

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NBA-conferencesLa NBA è da sempre una delle leghe più affascinanti del mondo e non solo per quanto riguarda il basket.

Quello americano non è solo il campionato di basket più importante e più prestigioso del pianeta ma è molto di più.

La NBA è uno dei motivi per cui vale la pena vivere, i Playoffs sono un valido motivo per seguirla.

Spettacolo, adrenalina, passione, queste sono solo alcune caratteristiche che rendono imperdibile la post-season. Ovvero i Playoffs, le partite tra chi è riuscito a qualificarsi alla “fase successiva”: i più forti.

Manca pochissimo alla fase più calda della manifestazione e in questo caso ce ne saranno delle belle. Niente di scontato, nessuna squadra favorita per la vittoria finale. Quest’anno ci sarà da divertirsi particolarmente, con diverse squadre temibili e potenzialmente attrezzate per vincere l’anello: una sorta di scettro riservato ai più forti. Non è una semplice coppa, è il simbolo del sudore e la giusta ricompensa ai sacrifici fatti per un’intera stagione.

Lo scettro dei più forti ce l’hanno ancora loro: i San Antonio Spurs, i detentori del titolo nella passata stagione.San_Antonio_Spurs_Logo4

Gli Speroni potrebbero vincere e bissare il successo dell’anno scorso, come potrebbero fallire completamente. Perchè ripetersi e vincere due volte di fila non è mai facile, gli stimoli non sono mai li stessi, gli anni (quelli dei giocatori) nemmeno.Sulla carta sono ancora i più forti ma quest’anno hanno avuto parecchi pochi problemi, soprattutto nella prima parte di stagione.

Poi vengono tutti gli altri: i Cleveland Cavaliers, i Golden State Warriors e gli Atlanta Hawks. Senza dimenticare i Memphis Grizzlies, i Chicago Bulls e, perché no, anche i Los Angeles Clippers.

Le ultime due squadre sono delle vere incognite: i Bulls potrebbero arrivare fino in fondo se ingranano, ma tutto dipenderà da Derrick Rose, come sempre. Risorgerà drago o resterà con le ali spezzate?derrick-rose-nba-chicago-bulls-media-day-850x560

Il Pau Gasol visto quest’anno a Chicago è veramente un piacere per gli occhi, Nikola Mirotic è esploso anche a livello mondiale, non solo nel contesto europeo, ma basterà ai Bulls?

I Grizzlies hanno un potenziale enorme, specialmente dopo l’aggiunta, a stagione in corso, di Jeff Green. Poi vengono Zach Randolph e Marc Gasol, probabilmente la coppia di lunghi migliore della Western Conference. Tutto passerà da questi due “bestioni” che, se si mettono in testa di giocare col coltello tra i denti, hanno ben pochi rivali in NBA.

Ora però veniamo alle vere candidate al titolo: Cleveland, Golden State e Atlanta.

I Cavaliers, considerati i più forti fin da inizio stagione, hanno avuto un avvio altalenante ma dopo essersi scrollati di dosso tutta la pressione del mondo ora risultano i più accreditati alla vittoria. Insieme a loro ci sono gli Warriors del sorprendente Steve Kerr, mai nessuno come lui all’esordio su una panchina NBA. Dati alla mano sono loro i più temibili, sono loro ad aver vinto più partite e sono ancora loro la squadra ad aver regalato spettacolo agli amanti di questo sport. I californiani non hanno esperienza ma hanno talento, profondità nel roster e la giusta incoscienza. Oltre ovviamente ad avere in squadra gli “Splash Brothers“.

NBA: Cleveland Cavaliers at Chicago Bulls

Infine rimangono gli Hawks, la seconda squadra più vincente della stagione.

I falchi di Atlanta non hanno un vero leader o una star di riferimento, sono un complesso, un coro, un’orchestra, sono una squadra con la “S” maiuscola. La loro arma è sicuramente la forza del gruppo.

Nessuno, neanche il loro più grande tifoso, avrebbe mai potuto pronosticare una stagione così positiva per gli Hawks. In tanti li danno per spacciati ai Playoffs, forti dell’idea che più di così questa squadra non possa fare, ma la sensazione è che stupiranno e non poco.

I Playoffs sono alle porte, chi la spunterà? L’anello attende il suo padrone.

 

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