zenit pangos

Lo strepitoso Zenit domina, subisce e vince contro un agguerrito Efes

Coppe Europee Eurolega

ZENIT ST PETERSBURG – ANADOLU EFES ISTANBUL 85-78
(28-15/25-16/11-24/21-23)

Cinque vittorie nelle ultime sei gare, dodici vittorie totali e terzo posto con una gara da recuperare. Lo Zenit San Pietroburgo continua a convincere e blocca, con non poche difficoltà, una ormai grande come l’Efes Istanbul, che perde la prima gara dell’anno nuovo.

Nei primi due quarti emerge un assoluto dominio della compagine locale. Lo Zenit infatti si porta subito in testa di 12 dopo appena cinque minuti di gara e, benché l’Efes ci metta anche del suo con tanti errori a possesso, non c’è proprio partita, specie nei mismatch di Thomas, Ponitka e Gudaitis (28-15). Sfiorati i 30 punti subiti, Micic (il più in forma tra le fila turche) prova a trascinare i suoi, attivando un break positivo (0-6) che riduce per un attimo il largo svantaggio. I russi però sono ancora in uno stato di grazia, e Hollins prima, Zubkov poi, per i padroni di casa arriva il momento dell’accelerazione, nata dalla distanza, con 6 triple che spingono fino al massimo vantaggio di 20 lunghezze. Pangos mette il canestro che scollina il 50 e può sembrare una stele funebre per l’Efes, chiamata al massimo sforzo nei 20 minuti successivi (53-31).
La “montagna” russa si scala piano piano, e gli ospiti lo sanno bene: Singleton, Micic e Larkin approfittano del tepore iniziale degli avversari per riportarsi sotto di 13 con il parziale di 2-11. In un attimo le carte si rimischiano, con lo Zenit che non trova continuità e un Efes che invece non demorde e ritrova tre possessi di distanza dopo quasi trenta minuti. Sembra essere il momento della svolta, certamente un esempio di pallacanestro (64-55). Le squadre si danno battaglia, mantenendo comunque sempre la dovuta distanza nel tabellino. Baron e Zubkov sono ancora attivi e cercano di chiudere anzitempo la disputa; gli avversari sono più freschi e soprattutto ritrovano Larkin, “assente” fino alla metà del terzo periodo. Il canestro dello statunitense restituisce il -5 all’Efes, un traguardo fino a quel momento, ma il suo sforzo è però vanificato da Pangos, che mette 11 punti sacrosanti per lo Zenit e ferma il miracolo sportivo avversario. Micic segna ancora, Larkin lo segue, ma lo sforzo non basta ed è vittoria per i russi. Una delle più desiderate (85-78).

ZENIT ST PETERSBURG: Thomas 14 – Hollins 13 – Pangos 13

ANADOLU EFES ISTANBUL: Micic 23 – Larkin 20 – Singleton 10

fonte foto: spg-basketball.com

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