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Milano, paziente e solida, vince la 6° di fila e manda ko anche lo Zenit

Coppe Europee Eurolega

AX ARMANI EXCHANGE MILANO 82 – ZENIT SAN PIETROBURGO 76

(16-24; 19-20; 21-15; 26-17)

Milano si prende il terzo posto, in attesa degli altri risultati. Partita di grande maturità per l’Armani che rincorre lo Zenit San Pietroburgo per 36 minuti e, nel momento migliore, sale di colpi e chiude in cassaforte la 6° vittoria consecutiva in Eurolega. La vittoria, frutto di una grande difesa nel secondo tempo, mostra una squadra compatta e in grado di trovare tanti protagonisti diversi, in momenti diversi. Da Hines a Micov, da Punter a Rodriguez e Delaney. Lo Zenit, dopo le percentuali stellari dall’arco nel primo tempo, si arrende in casa della diretta concorrente in classifica. 

CRONACA – In avvio di gara Milano si affida ai canestri in area di Leday e Delaney mentre Gudaitis mette in ritmo i suoi. La squadra di Messina è poco concentrata e perde alcuni palloni che lanciano i vari Hollins e Thomas che provano a mettere il naso avanti. Pangos spara dall’arco ma arriva la risposta identica di Shields. Fridzon e Thomas si fanno trovare pronti, al contrario di una Milano che resta contratta, anche dopo la tripla di Rodriguez. Il primo quarto si chiude 16-24. Pioggia di triple da entrambi i lati del campo con Rodriguez e Punter che riportano l’Olimpia a -4. Baron, Pangos e Rivers però rispondono con la stessa moneta che costa caro ai padroni di casa (-12). Hines e Shields provano ad accorciare e, con Leday, rafforzano la difesa, iniziando a prendere le giuste misure con gli avversari. La seconda frazione però si chiude 35-44.

Al rientro in campo dagli spogliatoi Gutaitis continua a dire la sua in area per il nuovo +11. Hines e Delaney però danno a Milano l’energia di cui ha bisogno. Rodriguez spara dai 6,75; dall’altro lato del campo Ponitka dà continuità allo Zenit, tenendo Milano a due possessi di ritardo. Il waltzer dei viaggi in lunetta permette al’Armani di chiudere il terzo quarto 56-59. Fridzon e Pangos non si lasciano intimidire ma Micov si scrive definitivamente al match con 6 punti che riportano per la prima volta Milano avanti. Le squadre ora giocano sul filo dell’equilibrio, un equilibrio che Hollins prova a spezzare con un tiro da dietro l’arco. L’intensità di Micov e Hines continuano a essere determinanti per il +1 a 2’10’’ dal termine. Lo Zenit si tiene aggrappata al match con i tiri liberi ma i 5 punti di Punter spostano l’inerzia completamente nella mani dei padroni di casa. Delaney piazza la tripla del +7 Milano, Hollins replica a 20” dal termine. Il viaggio in lunetta di Rodriguez chiude la gara 82-76.

TABELLINI:

AX ARMANI EXCHANGE MILANO: Punter 14, Leday 6, Micov 10, Moraschini, Roll 2, Rodriguez 13, Tarczewski 2, Cinciarini, Delaney 12, Shields 9, Hines 12, Datome 2

All. Messina

ZENIT SAN PIETROBURGO: Rivers 11, Zakharov n.e., Pangos 12, Fridzon 9, Hollins 12, Thomas 8, Baron 5, Pushkov, Trushkin n.e., Zubkov 2, Ponitka 9, Gudaitis 8

All. Pascual Vives

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