Milano-Venezia, le pagelle: Scola si perde nel secondo tempo, Rodriguez cresce ma non basta, Watt e Daye sugli scudi

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A|X Armani Exchange Milano

A. Della Valle 5: Dieci minuti praticamente da spettatore.

V. Micov 5,5: Paga un primo tempo nel quale ha tirato 0/5 e lo 0/2 ai liberi a 1;20 dalla fine per tornare sotto in un possesso. Va comunque detto che nel secondo tempo è stato uno dei più positivi dell’Olimpia, cercando di mettersi in ritmo e facendosi sentire anche vicino al ferro.

P. Biligha 4,5: Il primo tempo di Biligha: 0/2 da due, 1/2 ai liberi, due falli in attacco e quindi due palle perse. Nel secondo tempo le cose non sono affatto migliorate.

S. Rodriguez 6,5: Il playmaker spagnolo è stato l’ultimo a mollare. Assieme a Scola, ha provato a trascinare Milano in finale, ma quando il compagno argentino nel secondo tempo è calato si è trovato quasi solo sull’isola (aiutato a sprazzi solo da Tarczewski e Micov). Ha chiuso con 15 punti con il 43% dal cmapo, due rubate e tre assist.

K. Tarczewski 6: Prestazione sufficiente del centrone di coach Messina. Anche lui ha sofferto il calo del secondo e terzo quarto, infatti nei secondi venti minuti ha segnato solo a cronometro fermo; ma nonostante ciò ha lottato fino all’ultimo su ogni rimbalzo e palla vagante.

N. Nedovic 5: Sembrava fosse entrato in partita con la grinta giusta, ma si è spento troppo presto senza far male davvero. Ha terminato l’incontro tirando con un brutto 1/9.

A. Cinciarini 5: L’Andrea Cinciarini visto l’altro ieri contro Cremona è stato un vago ricordo. Ha sofferto la fisicità della squadra di De Raffaele senza mai riuscire ad entrare in partita.

M. Roll 4,5: Convocato al posto di Sykes… per quanto ha fatto vedere era meglio per Milano essere in 11.

J. Brooks 4,5: Altra prestazione negativa per Jeff Brooks che, oltre ad una difesa a tratti rivedibile, ha rifiutato almeno cinque tiri aperti, cosa che in una partita del genere non puoi assolutamente fare.

L. Scola 6,5: Nel primo tempo è stato una spanna sopra tutti, l’uomo della fuga milanese. Ma appena De Raffaele ha abbassato il suo quintetto e si è trovato, in alcune occasioni, a dover marcare Austin Daye si è trovato in difficoltà. Rimane comunque uno dei migliori per Milano perché, oltre ad aver fatto vedere grandi giocate, è stato l’ultimo ad arrendersi. Chissà cosa avrebbe potuto fare negli istanti finali della gara.

All. Ettore Messina 5: Dopo un ottimo impatto che ha consentito ai suoi di fuggire fino al +12, Milano ha sofferto la zona della Reyer che piano piano è rientrata nel secondo quarto (solo 9 punti segnati). La scelta di non utilizzare Scola, uno dei migliori, nei momenti cruciali del match è ancora da capire…

Umana Reyer Venezia

J. Stone 5,5: Partita abbastanza anonima per lui. Però si è rifatto con qualche buona giocata difensiva e con un paio di giocate di buon livello. Rimane comunque al di sotto della piena sufficienza.

M. Bramos 6,5: Marcato, smarcato, bendato, con contatto, fatelo tirare come volete tanto Michael Bramos dall’angolo non sbaglia. Mai. Partita da uomo d’esperienza, da vero capitano. Ha rischiato di pesare tantissimo il clamoroso 0/3 dalla lunetta sul finale di gara, ma fortunatamente per lui alla fine è andato tutto bene.

S. Tonut 6,5: Non appariscente come nei quarti di finale, ma il figlio di Alberto ha messo a segno un’altra prestazione molto solida su entrambi i lati del campo. Nei momenti in cui non era in campo la sua assenza si è sentita.

A. Daye 7,5: Il cerbiattino nella sua Pesaro continua ad incantare. Venti minuti da vero protagonista, da MVP del match. Canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà, palloni e visione di gioco clamorosa (a volte ha osato anche troppo, ma è perdonato). Ora rimane da capire se riuscirà a far alzare la Coppa Italia alla sua Venezia nella sua Pesaro.

A. De Nicolao 6,5: Molto male nel primo quarto con 3 palle perse in 6 minuti; ma cambia di pari passo con i compagni e porta a casa un’altra prestazione positiva. Fondamentale la tripla a un minuto e mezzo dalla fine per il nuovo +5 orogranata.

A. Filloy s.v.: Solo 5 minuti per lui.

G. Vidmar 5,5: Vuoi i primi sei minuti nei quali non ha praticamente inciso, vuoi la bellissima prestazione del compagno di reparto, fatto sta che la gara di Gaspar Vidmar di oggi è stata insufficiente.

J. Chappell 6: Messina gli aveva preparato un trattamento particolare, infatti quando era in campo la difesa biancorossa era molto concentrata su di lui. Per questo non è stato incisivo dal punto di vista delle realizzazioni, ma intelligentemente ha capito la situazione lasciando spazio ai compagni.

V. Mazzola 5,5: Quindici minuti e la statistica più alta sono i falli fatti: 4. Alcuni evitabili, altri per cercare di evitare canestri facili. A parte la tripla di tabella, di positivo poco altro.

B. Cerella 6: 9 minuti di solidità, dove, tra rimbalzi in attacco e difesa, fa il classico lavoro sporco che non basta mai.

M. Watt 7,5: Ha sofferto l’impatto con la partita, ma piano piano è cresciuto diventando un punto di riferimento per i suoi compagni. Molto bello il suo duello, quasi d’altri tempi, vicino al ferro con Tarczewski. E’ stato lui a mettere il punto esclamativo a questa vittoria con due giocate fondamentali: il rimbalzo offensivo dopo lo 0/3 di Bramos dalla lunetta a 30″ dal termine e il successivo canestro per il +5.

All. De Raffaele 7: Dopo un brutto avvio, è stato abile a trovare subito l’antidoto mettendo i suoi a zona 2-3 e creando non pochi problemi all’attacco meneghino. Ha trasmesso una grande carica nell’intervallo ai suoi ragazzi che hanno portato a casa, meritatamente, l’incontro. Bravo anche nella gestione dei timeout e dei ragazzi nelle fasi decisive del match.

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