L’Olympiacos annulla il derby e chiede informazioni alla Lega Adriatica. Panathinaikos: “Se vanno loro ci siamo anche noi!”

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Con la testa alla sfida esterna contro Milano sono diventate ore pesanti le ultime dell’Olympiacos a livello mediatico. Il club ateniese, domenica impegnato nel derby contro il Panathinaikos, ha da qualche ora ritirato la vendita dei biglietti per il prossimo derby di domenica 17 marzo comunicando l’intenzione di non voler scendere in campo data la scelta, da parte della federazione ellenica, di designare una terna arbitrale greca e non straniera (com’era stato esplicitamente chiesto dai biancorossi).

La notizia che però più fa rumore è legata ancora indissolubilmente all’eterna guerra sportiva (e non) fra le due società: al centro la richiesta da parte dell’Olympiacos alla Lega Adriatica dei criteri per entrare nel campionato balcanico. I biancorossi, secondo Live Sport, sono fortemente interessati a lasciare il campionato greco dopo questo schiaffo morale, chiedendo asilo all’ABA (che tramite il CEO Novosel ha confermato la voce). Non si è fatta attendere la risposta del Panathinaikos: “La nostra intenzione è giocare in ogni competizione massima dove gioca anche l’Olympiacos“, recita così la lettera inviata al CEO dai biancoverdi per chiedere ulteriori dettagli sull’ingresso nell’ABA Liga. Sicuramente non un atto di protesta, probabilmente un atto di brinkmanship con l’intento di mantenere lo status quo nell’A1 Ethniki. Quello che rimane è certamente la curiosità di sapere come finirà la storia: sarà ancora Olympiacos – Panathinaikos con terna greca oppure ci sarà effettivamente un’ondata ellenica che travolgerà il torneo dei paesi della ex Jugoslavia?

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