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Piero Bucchi: “Contro Siena era impossibile vincere. E ora sappiamo anche perché…”

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Piero Bucchi, coach della Virtus Roma, torna a Milano da avversario questa domenica e La Gazzetta dello Sport ha deciso di intervistarlo.

PERIODO A MILANO

“Esperienza decisamente positiva. Gli investimenti a quei tempi erano diversi rispetto ad oggi. Il budget si aggirava intorno ai 5 milioni solo per la squadra, una cifra certamente elevata ma inferiore rispetto a quella a disposizione dell’allora nostra rivale Montepaschi Siena. Arrivammo per due anni consecutivi a giocare la finale scudetto proprio contro Siena, e per due volte ne uscimmo sconfitti. Ma visto quanto emerso in seguito sulla società toscana preferisco non ripensare a quelle partite“.

ESONERO UN ERRORE DI PROLI

“Livio Proli è sempre stata una persona dal grande spessore umano, con cui ho avuto un bellissimo rapporto. Allo stesso modo ho avuto un ottimo rapporto anche con il signor Armani, molto umile e sempre disponibile con tutti sia nei momenti peggiori che nei momenti migliori”.

ETTORE MESSINA

“Amico vero. Insieme a lui ho trascorso degli anni straordinari quando lo aiutavo a gestire il settore giovanile della Virtus Bologna. È sempre stato uno dei miei punti di riferimento, tanto che per iniziare a collaborare con lui accettai di lavorare gratis. Lui aveva già un assistente, ma mi accettò e demmo il via alla moda dei due assistenti nelle giovanili”.

PIAZZA DI MILANO

“Allenare a Milano non è mai facile, perché il pubblico e la stampa pretendono sempre e solo risultati positivi. Personalmente, però, penso che l’Olimpia abbia tutte le carte in regola per fare bene in Italia e perché no anche in Europa. Il nostro lavoro ci spinge a cercare di vincere ogni gara, anche quelle sulla carta impossibili. Vincere contro Milano sarebbe una rampa di lancio che metterebbe in vetrina i miei giocatori, e loro questo lo sanno bene”.

BATTERE L’OLIMPIA

“Io e il d.s. Spinelli abbiamo fatto la scelta decisa di puntare sui nostri americani, Dyson e Jefferson. Finora ruotiamo in sette-otto a partita e non siamo ancora mai stati al completo. Anche Baldasso, Kyzlink ed Alibegovic si stanno rivelando tre ottimi rookie, lavorano tanto e hanno buoni margini di miglioramento. Affrontiamo questa sfida con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, battere Milano sembra impossibile ma noi ci proveremo”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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