Sassari-Cantù, le pagelle: Bilan e Bendžius giganteggiano, Smith e Gaines non bastano ai brianzoli

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Dinamo Banco di Sardegna Sassari

Marco Spissu: 6.5. Più che sufficiente prestazione del playmaker sardo che fa bene nel primo tempo, mentre nel secondo brilla molto meno.

Mira Bilan: 8.5. Il centro croato ha letteralmente giganteggiato. I lunghi canturini non sono mai riusciti a prenderlo e alla fine ha chiuso con 27 punti e 12 rimbalzi.

Kaspar Treier: S.V. Solo 6 minuti in campo: un fallo e un assist.

Filip Krušlin: 4.5. Non una domenica di ricordare per la guardia di Zagabria. 0 punti a referto con 4 errore dal campo.

Toni Katić: 6.5. Coach Gianmarco Pozzecco decide di tenerlo sul parquet solo 16 minuti e lui chiude comunque in doppia cifra. Con un minutaggio superiore, siamo certi avrebbe fatto meglio.

Jason Burnell: 6.5. Partita di sostanza per uno degli ex della gara. Da sottolineare i 5 assist, quasi tutti per Miro Bilan.

Eimantas Bendžius: 8. Segna un punto in meno di Bilan, 26, ma è un killer: 7/9 dalla lunga distanza e 2/3 da due. Il lituano si conferma una volta di più uno dei migliori tiratori con i piedi dietro la linea dei 6 metri e 75.

Stefano Gentile: 6.5. Mette qualche piccolo ma importante mattoncino in questa vittoria. In particolare una tripla e un rimbalzo nel momento in cui Cantù era tornata a due possessi.

All. Gianmarco Pozzecco: 6.5. La sua squadra fa la partita che deve fare. Qualche spauracchio di troppo nel quarto periodo ma comunque accettabile quando giochi ogni tre giorni.

Acqua S.Bernardo Cantù

Frank Gaines: 7. Nuovo esordio per l’americano in maglia Cantù e subito 23 punti. Peccato per quel misero 2 su 10 dalla lunga distanza ma siamo certi che si farà perdonare in questi mesi in Serie A.

Jaime Smith: 7. Prestazione fatta di alti e bassi per l’ex del match ma comunque molto più che positiva. L’Acqua S.Bernardo ha bisogno della sua leadership per salvarsi.

Sha’markus Kennedy: 5. Miro Bilan lo umilia in fase difensiva e in attacco, a parte un paio di pich and roll ben eseguiti, poco o nulla.

Gabriele Procida: 7. Non possiamo più dire che è una sorpresa perché il classe 2002 è l’italiano di riferimento, in questo momento, della formazione di Cesare Pancotto. Possesso dopo possesso ha scalato le gerarchie e siamo solo all’inizio della sua avventura.

Maarty Leunen: 6. Senza infamia e senza lode. Ancora tanti, troppi, minuti in campo, ma impossibile fare altro perché a referto non c’era nessun’altra ala forte di ruolo oltre a lui.

Kavell Bigby-Williams: 4.5. L’inglese è un fantasma. Galleggia per il campo per 10 minuti ma quasi nessuno se ne accorge. Forse meglio riesumare Donte Thomas per far rifiatare qualche minuto Leunen?

Jazziel Dante Thomas: 6.5. Il rookie deve ancora crescere a livello di scelte però ha certamente le qualità per essere un giocatore da Serie A.

Jordan Bayehe: 5. Ci prova ma contro questo Bilan è impossibile riuscirci. Solo una schiacciata per lui a “babbo morto”.

Andrea Pecchia: 5. Inspiegabile involuzione per il classe 1997 di Segrate. Quest’anno ci si aspettava un salto di qualità da lui ma questo non è ancora arrivato e soprattutto il suo minutaggio sta sempre più diminuendo (solo 9 minuti contro Sassari).

All. Cesare Pancotto: 6.5. I canturini hanno obiettivi completamente diversi rispetto a quelli dei sardi ma comunque se la giocano quasi fino alla fine. Non sono queste le gare che i brianzoli devono vincere per salvarsi.

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