Lynn Greer, playmaker visto in Italia con le canotte di Napoli e Milano, ha deciso di abbandonare il basket giocato. Alla base di questa scelta ci sono ragioni familiari, così come si evince dalle sue dichiarazioni:
“Ci ho pensato molto negli ultimi due anni. Mi è mancato passare del tempo in più con mia moglie e mio figlio. Sono 13 anni che gioco e loro hanno potuto seguirmi soltanto per 5 stagioni. Mio figlio ormai ha 13 anni, sta diventando un discreto giocatore e non può più seguirmi”.
Parole da grande uomo di famiglia, mentre il grande giocatore si è ammirato soprattutto a Napoli, nel 2006, in quella che è stata la stagione migliore della sua carriera. Guidò infatti la compagine partenopea alla vittoria della Coppa Italia e terminò la sua stagione con cifre stratosferiche: capocannoniere con 22,6 punti a partita, 53,8% da due, 48,6% da tre, miglior realizzatore di liberi con il 91,3%. L’anno successivo militò in Nba con i Milwaukee Bucks, prima di tornare in Europa e vestire le maglie di Olympiakos, Fenerbahce e Milano, con la quale non riesce a eguagliare le prodezze mostrate qualche anno prima in Campania.
Uno dei tanti americani ad aver fatto fortuna in Europa, ma l’unico che nella Napoli del basket non dimenticheranno mai.
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