Supercoppa 2020, post Treviso-Trieste: Dalmasson soddisfatto dei suoi, Menetti dispiaciuto per la sconfitta

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Al termine del match vinto dall’Allianz Trieste sulla De’ Longhi Treviso per 81-77 i tecnici delle due formazioni hanno commentato l’esito della gara. Il coach di Trieste Dalmasson si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori e della fisicità messa in campo, mentre l’allenatore di Treviso Menetti è rimasto deluso dalla mancanza di energia della sua squadra, che non è riuscita a reagire alla difesa aggressiva dei giuliani. Di seguito le loro dichiarazioni complete.

Eugenio Dalmasson:

“Queste sono vittorie che ci danno morale per proseguire al meglio quest’esperienza in Supercoppa. Anche stasera la partita è stata intensa, come la gara contro Trento di domenica e nessuno dei venti giocatori in campo si è risparmiato. Questo è utile per noi allenatori, ma che alla squadra per crescere, per imparare, per conoscere meglio le situazioni, che al momento possono essere gestite male. Molti dei nostri atleti, al momento, non sono ancora in condizioni ottimali. Stasera la fisicità è stata praticamente indispensabile per vincere. Una prima prova di rilievo fuori casa, dalla quale siamo usciti allo stremo delle forze, ma è stato un allenamento molto importante”.

Massimiliano Menetti:

“Rispetto alle amichevoli che abbiamo giocato in precedenza e alla gara contro la Reyer, in cui eravamo carichi e pieni di energia, oggi ho visto una squadra quasi bloccata emotivamente, che spesso era anche in ritardo sui rimbalzi. Siamo una squadra giovane che deve giocare a viso aperto, a volte anche sbagliando, ma deve scendere in campo sempre con grande energia. Abbiamo alternato buone cose in attacco, pur facendo speso fatica, a cose non buone in difesa, dove ci sono state molte sbavature e non siamo stati mai troppo solidi. Trieste in determinati momenti della gara è riuscita a trovare canestri difficili, noi invece non siamo mai riusciti ad entrare bene nel ritmo partita. Una cosa sicuramente positiva è stata il fatto che abbiamo provato fino in fondo a rimettere in piedi il mach. C’è ancora tanto da lavorare, anche sull’aspetto emotivo e sull’energia. La difesa triestina ha provato a mandarci fuori ritmo e noi siamo mancati nelle nostre esecuzioni, per mancanza di alternative ed energia. Sono cose che dobbiamo costruire attraverso questo tipo di incontri, giocandoli. C’era tanta voglia di vincere davanti ai nostri tifosi, ma poi è subentrata la frustrazione. Ora bisogna essere bravi a resettare tutto e pensare alla prossima partita, alla fine, pensandoci, abbiamo perso di soli quattro punti. A Trento ci aspetta un’altra partita difficile, ma in questa competizione lo sono tutte le partite. E’ stato emozionante tornare a palazzo, anche se questo vuoto fa impressione”

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste & Treviso Basket

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