Trento sbatte sul muro difensivo del Partizan e apre con un KO le Top 16 di Eurocup

Coppe Europee Eurocup

PARTIZAN BELGRADO-AQUILA BASKET TRENTO 71-43

(24-16, 11-4, 19-10, 17-13)

Si sapeva che l’esordio in Top 16 di Trento non sarebbe stato facile, e infatti la squadra di Brienza, priva di Martin, è uscita sconfitta da Belgrado. Per tutta la partita l’Aquila ha avuto problemi in attacco, anche per l’alto livello di fisicità messo in campo dalla difesa del Partizan, che ha oscurato quasi sempre il ferro soprattutto con Mosley, autore di ben quattro stoppate. In attacco, i serbi non sono stati irresistibili, e sembrano ridimensionati rispetto alla passata stagione, ma 71 punti con il 44% dal campo sono bastati per vincere con ben 28 lunghezze di vantaggio. Gli ospiti pagano un secondo quarto da appena 4 punti, che ha avuto ripercussioni anche dal punto di vista psicologico sul resto della prestazione offensiva, principalmente al tiro dai 6,75.

Dopo la confusione dei primi minuti, ci pensa Miller-Mcintyre a sbloccare la gara con tre canestri in entrata in rapida successione. L’attacco di Trento stenta a decollare, così non è per il Partizan che raggiunge in fretta il +10 con le triple di Paige. Brienza deve pescare Sanders e Pascolo dalla panchina perché i suoi trovino punti con continuità, ma i serbi mantengono l’Aquila a distanza di sicurezza. La prima frazione di gioco termina 24-16. Nel secondo quarto il copione non cambia, e soprattutto non cambia la difficoltà che gli ospiti nel fare canestro. Per loro fortuna, neanche gli avversari sono in serata di grazia in attacco, e non riescono ad approfittare per mettere insieme un break importante. Un’accelerata, effettivamente, arriva prima dell’intervallo e porta la firma di Perkins, autore di due canestri in fila per il 35-20 di metà partita: per Forray e compagni, c’è il misero bottino di 4 punti nei secondi 10′.

Al rientro in campo, Trento sembra avere la forza di restare in partita grazie alla difesa, che regge l’urto della squadra di Filipovski. In attacco, però, nulla cambia e quando il Partizan comincia a giocare meglio nella metà campo avversaria scava un solco reso quasi irrecuperabile dalle schiacciate di Mosley. Il distacco arriva oltre le venti lunghezze anche grazie a una lunga serie di tiri liberi, gli ultimi realizzati da Perkins, guadagnati di esperienza subendo fallo da Ladurner. Il terzo quarto termina 54-30. Nel parziale conclusivo gli ospiti provano a dare un senso alla partita, ritrovando un paio di canestri da fuori e continuando a difendere forte. Con il 2+1 del -16 di Williams la gara sembra quasi essere di nuovo in discussione, ma è un fuoco di paglia perché a Trento manca la continuità in attacco sufficiente per continuare la rimonta. Nel finale l’Aquila stacca la spina e i serbi possono allungare di nuovo, anche di più rispetto a quanto il campo abbia detto; il punteggio finale è 71-43.

Partizan: Mika 4, Miller-Mcintyre 9, Zagorac 5, Paige 9, Dangubic 8, Stefanovic ne, Velickovic ne, Perkins 8, Jankovic 11, Thomas 5, Trifunovic, Mosley 12. All: Saso Filipovski

Trento: Pascolo 3, Conti 2, Browne 7, Forray, Sanders 4, Mezzanotte 5, Morgan, Williams 15, Ladurner 2, Maye 5. All: Nicola Brienza

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