Virtus Bologna, presentato Marco Belinelli: “Ho ancora il fuoco dentro, tornato per vincere”

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Presentato ufficialmente Marco Belinelli che ha vissuto le prime ore della sua nuova esperienza alla Virtus Bologna durante la presentazione ufficiale alla Segafredo Arena.

Il Beli ha spiegato subito le motivazioni che l’hanno spinto a scegliere le V Nere, dedicando un passaggio anche alla Fortitudo.

Non nego di essere molto emozionato perché è veramente un tornare a casa. Ringrazio tutta la società, da Baraldi a Zanetti, Ronci e il coach Djordjevic con il quale ci conosciamo da una vita. Indubbiamente inizia una nuova tappa della mia vita privata e cestistica, iniziata circa 30 anni fa quando ero a San Giovanni in Persiceto. Ho vestito questa maglia, ne sono sempre stato orgoglioso e ho vinto uno Scudetto qui. Senza girarci troppo intorno: ringrazio anche la Fortitudo perché anche in quel contesto sono cresciuto. Ovviamente il mio sogno più grande era l’NBA. Ero cresciuto con i miti di Kobe Bryant, Michael Jordan, Larry Bird e ho coronato questo sogno. Dopo 13 anni, non sono più il ragazzino di una volta ma un uomo che ha cambiato tante squadre, tante città. La Virtus Bologna è progetto tanto importante: credendo in me, mi ha fatto sentire un giocatore importante che può lottare in Italia e Europa. Mi sento molto carico e si vede. C’è un fuoco in me e vorrei già allenarmi domani mattina. Ho già sentito i tifosi e mi hanno fatto sentire tutto il loro calore. Non vedo l’ora di cominciare ma preferisco far parlare il campo. Naturalmente ringrazio la mia famiglia, i miei fratelli, mia moglie Elisa con la quale ho sempre condiviso tutte le mie scelte.

In seguito spazio anche al rapporto con Teodosic.

L’ho affrontato con la Nazionale e ho sempre sognato di giocare con lui, è unico. Penso che ci divertiremo, sono qui per aiutare a vincere nonostante l’età. Mi sono allenato in questi mesi ma è normale che servirà un po’ di tempo per essere pronto alla partita, inoltre dovrò assimilare gli schemi ma non penso che ci saranno problemi.

Poi una nuova domanda sulla Fortitudo: “Queste cose fanno parte dello sport – ha risposto il Beli -, io sono un professionista che ha scelto un progetto entusiasmante, non c’è molto altro da dire”.

Successivamente un passaggio riguardo le motivazioni del ritorno.

Per il progetto, la voglia di vincere e la volontà di stare vicino alla famiglia e a mia moglie. E poi la possibilità di conquistare uno scudetto con la Virtus e altri successi in Europa.

Belinelli ha spiegato anche il perché del numero diverso in campionato ed EuroCup.

In EuroCup avrò il 18 (numero con cui sono stato scelto al Draft), in campionato il 3. Ho chiesto ad Abass di poter prendere e lui è stato gentilissimo, è il numero con cui ho vinto il titolo e la gara del tiro da tre.

Infine la Nazionale: “Sapete tutti quanto ci tengo, è stato un peccato non andare a Rio nel 2016 ma abbiamo voglia di riprovarci”.

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