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Dame Sarr, dal Veneto a Barcelona per conquistare l’Europa

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E chi se lo sarebbe mai aspettato che, dopo Matteo Spagnolo, un altro italiano avrebbe anche solo assaggiato il parquet del campionato nazionale più competitivo d’Europa, ovvero l’ACB? Nessuno. Ieri però anche Dame Sarr ce l’ha fatta:

Il ragazzo classe 2006 è entrato in campo negli ultimi secondi della sfida con Bilbao, provando addirittura a bagnare il suo esordio con un canestro, senza riuscirci però con un lay-up e un tiro da dietro l’arco sbagliati. Poco male, ha tutto il tempo del mondo per riprovarci!

 

Oderzo e l’Orange1 Basket Bassano

Nativo di Oderzo (TV), Sarr muove i primi passi con la palla a spicchi nella sua città natale, poi, dopo aver partecipato al Trofeo delle Province del Veneto nel 2019, viene selezionato dal progetto emergente dell’Orange1 Basket Bassano.

Sotto i colori neroarancio, il ragazzo comincia a crescere esponenzialmente e a far segnare il suo nome a livello nazionale come uno dei prospetti di maggior rilievo, ma la differenza la fa la partecipazione ai vari tornei internazionali.

In particolare nell’ultimo anno, prima il trofeo organizzato proprio sul parquet del PalaAngarano dove Sarr e compagni hanno sfidato le migliori compagini d’Europa (tra cui proprio il Barcelona), perdendo la finale contro il Real Madrid; e poi l’ennesima vetrina è arrivata a Lubiana, partecipando a uno degli stage dell’Adidas Next Generation Tournament senza però vincere alcuna partita.

Dulcis in fundo, è arrivata anche la chiamata della Nazionale U16 agli ordini di coach Giuseppe Mangone, che ha portato a casa un buon sesto posto agli Europei di categoria a Skopje. In tutti questi tornei, il trevigiano è stato assoluto protagonista grazie alla sua combinazione di mezzi fisici e doti realizzative che sono vlase la chiamata blaugrana nell’estate 2022.

 

L’arrivo a Barcelona

L’inizio nel nuovo ambiente non è subito brillante: secondo quanto riportato dal noto sito iberico Gigantes, arriva alla preseason con meno chili del previsto, quindi deve aumentare la propria massa muscolare, oltre ad inserirsi nel sistema di gioco della cantera.

La ripresa è stata lenta, ma ha dato con il tempo i suoi risultati: il 12 novembre Dame Sarr debutta in EBA con la seconda squadra, mentre il mese successivo partecipa al Torneo de L’Hospitalet, guidando i suoi alla finale poi persa con il Real Madrid ed entrando nel miglior quintetto della manifestazione.

Tuttavia, sembra che il suo nome desti anche l’interesse nientepopodimeno che di coach Sarunas Jasikevicius, che decide di aggregarlo alla prima squadra. L’ex Zalgiris se lo porta dietro (senza mai farlo esordire) sia per la trasferta in EuroLega con l’ASVEL che in campionato contro Murcia. È però ieri contro Bilbao che il tecnico lituano lo inserisce a roster. E i 24 secondi disputati nella sfida di Liga danno ancora più forza al processo che il ragazzo sta intraprendendo.

 

La scheda di Dame Sarr

Swingman di 196cm, possiede un corpo in fase di costruzione dal punto di vista muscolare. Questo lo aiuterà ad assorbire meglio la fisicità degli avversari, senza però intaccare le doti atletiche con cui può muoversi lungo tutto il campo. Sarr ha anche una notevole capacità di cambiare ritmo su entrambi i lati.

In crescendo anche a livello di fondamentali, può ancora migliorare nella capacità di superare l’avversario dal palleggio negli spazi stretti. Però, al momento, le sue lunghe leve gli danno un notevole vantaggio rispetto ai pari ruolo della sua età. La visione di gioco e la sicurezza nei passaggi gli permettono di giocare quasi come un play secondario ed ha una incondizionata la fiducia nel suo tiro, che ha bisogno di essere più costante nella forma e nella selezione per aggiungere un’arma affidabile al suo arsenale.

 

Ottimo creatore di gioco

Seppur al momento segua ancora molto il suo istinto, prendendosi diversi rischi, sta crescendo in termini di impatto aggiuntivo a un roster già talentuoso, quello della cantera blaugrana. Al momento le sue doti di esterno totale vengono parzialmente mascherate da giocatori specialisti come Villar (primo regista) o Nessah (strabordante atleta). Ma ciò non gli impedisce di prendersi le sue responsabilità come scorer, con il compito di aprire il campo e attaccare forte in transizione.

 

Sa anche difendere molto bene

Nei casi in cui il suo impatto offensivo è basso, compensa bene in difesa. La grande apertura alare e l’istinto lo rendono un potenziale stealer in grado con la sua reattività di anticipare facilmente per riavviare ripartenze veloci. Il suo vantaggio fisico lo aiuta anche nell’ostruire le penetrazioni contro i pari ruolo. È un giocatore carismatico, non ha paura di assumersi le proprie responsabilità, mettendosi al servizio della squadra su ambo le metà campo: anche quando la partita sale di intensità, livello o tensione, non si tira indietro, mettendosi in prima linea per aiutare la squadra a vincere.

 

In conclusione, a Barcellona sta crescendo quella che è una scommessa nel senso pieno di termine. Le potenzialità fisiche e tecniche, oltre al modo di combinarle in maniera funzionale all’interno di un sistema di squadra, sono ancora tutte da scoprire. Che sia solo l’inizio? Nel frattempo, facciamo i migliori auguri a Dame Sarr per la sua crescita nel club catalano!

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