Boston Celtics, trovare un sostituto di Gallinari non sarà semplice

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Di free agent del livello dell’italiano non ce ne sono in giro. Meglio optare per un veterano?

Una rottura del crociato che cambia completamente i piani dei Boston Celtics, quella rimediata da Danilo Gallinari durante la partita dell’Italia contro la Georgia valida per le qualificazioni ai Mondiali. L’ex Nuggets e Hawks non salterà, come si pensava all’inizio, soltanto i primi due mesi della prossima stagione NBA quanto l’intera annata. E ora cosa faranno i biancoverdi visto che dovranno rinunciare al loro 6° uomo? Ricercheranno un sostituto dalle caratteristiche simili, uno che sappia uscire dalla panchina con il “polso già armato” pronto a scaldare la retina a suon di tiri da tre e che non abbia pretese economiche eccessive. Molto difficile. Perché se anche i Celtics richiederanno per il Gallo una disabled player exception che permetterà loro di risparmiare qualcosa sul suo ingaggio di quest’anno, ciò non basterà per evitare quell’investimento importante che serve loro per essere competitivi. D’altronde i Golden State Warriors, i Phoenix Suns, i Milwaukee Bucks e i Los Angeles Clippers nel corso della prossima stagione non faranno sconti a nessuno, nemmeno ai Boston Celtics che prima dell’infortunio di Gallinari partivano in pole position per la conquista dell’anello.Gallinari

Le soluzioni Carmelo Anthony, DeMarcus Cousins, Dwight Howard e…

Un free agent di livello in grado di sostituire lo sfortunato Gallinari oggi come oggi non si trova da nessuna parte, dunque Boston potrebbe optare per un veterano illustre come Carmelo Anthony, un ottimo tiratore dall’arco sebbene non più giovanissimo – 38 gli anni dell’ex Portland – oppure per DeMarcus Cousins, cestista di qualità che però in carriera si è fermato tantissime volte per infortunio. Ipotesi queste che per ora non convincono e che dimostrano come i biancoverdi non abbiano un piano b degno di nota, nemmeno se a prendere il posto dell’italiano ci fosse Dwight Howard, più centro che ala grande, il cui fisico possente ha bisogno di un’importante preparazione per rendere al meglio. Quest’ultima ovviamente non può che passare da una sana alimentazione, da un allenamento regolare ma anche dal buon sonno di 8 ore circa che fa la differenza soprattutto quando si gioca ogni 3 giorni. E se i Celtics pensassero a LaMarcus Aldridge? Dotato di un jump shot dalla media distanza davvero niente male, in carriera si è sempre distinto per essere uno dei giocatori d’area più pericolosi di tutta l’NBA grazie ai suoi 211 centimetri e ai suoi 118 chili. Non solo, sa anche essere polivalente, visto che può occupare indifferentemente sia il ruolo di centro che quello di ala grande. Il vero problema è che i Nets difficilmente si libereranno dell’uomo che il 30 ottobre 2021 superò quota 20 000 punti dopo la partita vinta contro gli Indiana Pacers.

Puntare ancor più su Grant Williams forse non sarebbe una cattiva idea

E se invece di inseguire cestisti che forse non arriveranno mai non si provasse a responsabilizzare ancor più uno come Grant Williams? L’idea potrebbe essere quella di sopperire all’assenza del Gallo dando più chance a questo “panchinaro”. Come risaputo il quintetto di Boston sarà verosimilmente quello formato da Marcus Smart, Jaylen Brown, Jayson Tatum, Al Horford e Robert Williams III, che però potrebbe essere rivoluzionato a gara in corso grazie all’inserimento in pianta stabile della 22a scelta assoluta dei biancoverdi. Sebbene abbia solo 23 anni, l’ex stella dei Tennessee Volunteers i suoi 1000 punti in 3 stagioni trascorse con la franchigia che ha per simbolo un leprecauno è già riuscito a realizzarli. Forse deve ancora crescere alla voce “rimbalzi difensivi e offensivi”, ma si sta pur sempre parlando di un giocatore che oggi si fa apprezzare per essere un discreto assist-man e un interessante stoppatore. Nell’attesa che Danilo Gallinari finalmente rientri, Boston potrebbe benissimo affidarsi a lui, anche perché la soluzione Luke Kornet, almeno guardando ai suoi attuali numeri altalenanti, convince un po’ di meno. Non essendo un tiratore provetto difficilmente potrà impattare come dovrebbe fare il cosiddetto 6° uomo. Non c’è che dire: l’infortunio del Gallo non solo non ci voleva ma ha proprio rivoluzionato i piani dei Boston Celtics.

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