Robert Johnson

Cantù, Robert Johnson non vuole vaccinarsi e ora non si può più allenare

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Robert Johnson è da ieri a tutti gli effetti un enorme problema per Cantù. Nell’ultimo decreto ministeriale il Governo ha scritto che il vaccino contro il Covid-19 diventerà obbligatorio per gli Over 50 a partire dal 1° febbraio.

Perciò per gli Under 50 non serve vaccinarsi per andare a lavorare. Però per Robert Johnson il basket non è un lavoro a tutti gli effetti, da un punto di vista legale. La Serie A2 è classificata come categoria dilettantistica perciò, per poter accedere alla palestra, serve il Super Green Pass (quindi il vaccino). Discorso diverso per i professionisti di Serie A perché, appunto, per andare a lavorare non serve il vaccino. I giocatori americani di A2 sono equiparati in tantissimi aspetti ai professionisti di Serie A – per esempio è in Italia con un visto lavorativo -, per questo la S.Bernardo-Cinelandia Park crede che anche da un punto di vista vaccinale la FIP dovrebbe dare questa possibilità.

Allo stato attuale quindi il #4 canturino non si può allenare con la squadra e i brianzoli aspettano risposte dalla Federazione nel più breve tempo possibile. Nel frattempo anche a Forlì hanno lo stesso problema perché Kenny Hayes, guarito dal Covid a giugno e quindi esente dal vaccino per 6 mesi (fino a dicembre), ora non si può allenare perché non ha voluto vaccinarsi in questi giorni.

Ricordiamo che Cantù non ha più visti da spendere e perciò per sostituire Johnson dovrebbe o firmare un extracomunitario già in Italia da almeno 5 partite oppure un Bosnan A, quindi un giocatore europeo. Le prossime ore saranno decisive, nel frattempo Cantù dovrà sicuramente giocare il big match del 16 gennaio contro Treviglio senza il proprio top player.

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Immagine in evidenza: Pallacanestro Cantù

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