Dominio Zenit nella casa dei campioni: Efes K.O. per la sesta volta in stagione

Coppe Europee Eurolega

ANADOLU EFES ISTANBUL – ZENIT ST PETERSBURG 79-90
(20-22/13-25/18-26/28-17)

Partita tiratissima solo nel primo quarto di gara. I padroni di casa sono molto propositivi e cercano in tutti i modi di mantenersi avanti, in maniera particolare grazie alle lunghe leve di Pleiss. I russi rimangono a ruota per tutto il periodo, e solo alla fine attaccano con Mickey dall’arco e Poythress dall’area (20-22). Lo Zenit passa avanti e da lì non va più via. Zacharov prima e Kuzminskas poi, per gli ospiti la gara è in discesa e il distacco diventa di due cifre man mano che i minuti passano. Efes non va a canestro con continuità e subisce l’onda lunga avversaria nonostante il quintetto titolarissimo in campo. L’ultimo squillo è di Micic, ma vale solo il -14 locale (33-47).
Al ritorno nel parquet gli sforzi dei turchi padroni di casa non sono affatto ricompensati. Gli avversari giocano bene, la panchina entra bene nell’ingranaggio (citofonare Frankamp) e il vantaggio è troppo largo per essere recuperato facilmente. L’assenza di un leader individuale tra le fila casalinghe poi influisce tanto, lungi dal solito Pleiss. Lo Zenit mantiene 20 lunghezze sotto gli avversari, non cede un millimetro e alla mezz’ora chiude virtualmente la disputa (51-73). L’ultimo quarto è una passerella per la compagine russa, battagliera nonostante il largo vantaggio. Larkin entra finalmente in partita con 10 punti e sembra dare il là a qualcosa di importante. Sembra, appunto; perché dall’altra il distacco è molto forte e il bonus, usato anzitempo dall’Efes, sembra far sorridere solo gli ospiti. I turchi ce la mettono tutta, sfiorando addirittura i 30 punti in un quarto, ma è uno sforzo che varrà solo per il plusminus (79-90).

ANADOLU EFES ISTANBUL: – Larkin 14 – Beaubois 13 – Pleiss 11

ZENIT ST PETERSBURG: Frankamp 18 – Kuzminskas 15 – Baron 10

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