Eurotalents: Yannick Nzosa, la difesa del ferro di Malaga con un occhio oltre l’Atlantico

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Torna la rubrica di Eurotalents, con un occhio sempre alle giovani promesse della pallacanestro del vecchio continente. Oggi andiamo a pescare in Spagna, terra fiorente di talenti multietnici, con i settori giovanili specializzati nel reclutare e sviluppare le doti di giovani leve e dar loro la possibilità di essere notati e testarsi tramite tornei internazionali giovanili. Yannick Nzosa però non è arrivato a Malaga subito: il giovane congolese classe 2003 fece la sua prima apparizione sulle scene internazionali a 14 anni, quando da giocatore già reclutato dalla Stella Azzurra, vinse la gara delle schiacciate al Torneo de Santa Cruz de Tenerife U18. Proprio il club nerostellato riuscì a tesserare il ragazzo e a puntare su di lui per costruire vittorie su vittorie sia a livello nazionale, che internazionale, ma quando si prospettava un salto di qualità nel campionato italiano, in un giorno il suo destino è cambiato, dalla nostra capitale alle coste iberiche dell’Andalusia. Con il “caso” archiviato, ora il futuro di Nzosa si costruisce in uno dei club più rispettabili della nazione (che ha sviluppato tra gli altri un certo Domantas Sabonis prima del suo salto in NCAA a Gonzaga University), con ambizioni alte sul proprio territorio e intercontinentali (Eurocup). E proprio pochi giorni fa, egli ha esordito con il botto tra i professionisti contro Andorra in ACB e Boulogne in Eurocup, come battesimo per il futuro. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio il prospetto africano dell’Unicaja.

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YANNICK NZOSA

NATO: 11-15-2003
A: Kinshasa (Democratic Republic of Congo) 
RUOLO: C
TEAM: Unicaja Malaga

 

FISICO: 208cm. Possiede un telaio molto importante per il ruolo con una notevole apertura alare e lunghezza delle gambe; ha un controllo completo e reattivo sui propri movimenti a cui combina una coordinazione già ben sviluppata. Il rinforzo dei distretti fisici sarà un passo importante per la sua crescita. Discreta mobilità, agile, ha anche una buona falcata in campo aperto. 

TECNICA: principalmente il raggio d’azione si concentra nei pressi del ferro, nonostante dimostri un tocco morbido e ben dosato: sta migliorando sul piano del palleggio e sulla capacità di mettere palla per terra e attaccare dal perimetro, anche se si affida spesso alla ricezione profonda per concludere immediatamente appoggiando la palla al vetro; passatore sottovalutato, ha la capacità di riuscire a innescare i compagni piazzati sul perimetro o in movimento backdoor dal post-up o dal centro di boa. Il tiro è ancora in fase di esplorazione, con un polso morbido e una meccanica veloce; ancora non ha la fluidità per riuscire a creare il suo tiro dal palleggio, ma sa colpire bene off the catch. In difesa è molto più a suo agio sotto i tabelloni, sfruttando le leve e affidandosi al senso della posizione per catturare le carambole (dimostra anche una forte mentalità nel combattere per strappare la palla), oltre a spazzare via eventuali lay-up degli avversari con il giusto timing nella stoppata. 

ATTACCO: agire da bloccante per aprirsi e completare il PnR e attaccare il pitturato sono i compiti principali del giovane congolese. Per lo più impiegato nella prima opzione offensiva, dimostra di aprirsi bene e concludere a canestro o piazzare il tiro dalla media; sta migliorando in termini di aggressività e concretezza nell’affondare la palla nel cesto in penetrazione, mentre ancora serve maggiore confidenza nel tiro da medio-lungo raggio. Nel secondo caso, sa selezionare bene le sue giocate: non è un giocatore che attacca a testa bassa, ma può anche aprire il gioco e mettere in ritmo i compagni, dimostrando un discreto IQ e una buona mentalità di squadra, consapevole del proprio ruolo e delle necessità del collettivo. 

DIFESA: ha un potenziale enorme come rim protector, grazie al fatto che può arrivare ovunque con le sue leve. Nei duelli individuali, nonostante lo svantaggio in termini di potenza, non ha paura di mettere il fisico per limitare l’azione dell’avversario, oltre a dimostrare di saper usare intelligentemente i piedi e le braccia per evitare di commettere fallo; inoltre non ha un’alta elevazione, ma riesce a saltare con i tempi giusti sulla stoppata. Nella difesa sul PnR, dimostra già di sapere come muoversi sia in profondità per coprire la penetrazione delle guardie, sia nell’accettare i rischi del cambio sul perimetro o sugli show profondi (la lunghezza delle gambe gli permette di recuperare velocemente). Nella difesa lontano dalla palla, si dimostra reattivo sugli aiuti per negare un facile appoggio all’avversario.

 

A bilancio fatto, abbiamo di fronte un rim protector promettente grazie alle sue doti fisiche e con un IQ difensivo ben sviluppato, a cui mancano solo da testare alcuni punti del proprio gioco. Le prospettive sono molto intriganti per un giocatore che si ritrova a confrontarsi nel mondo professionistico, dopo aver fatto valere le sue qualità a livello giovanile; molti scout lo considerano come il giocatore in Europa più promettente della sua età, ma questo anno servirà al congolese per lo più per testare al meglio i propri mezzi, per avere una più chiara prospettiva per il salto oltreoceano nel 2022. Buona fortuna Yannick!

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