Limassol ha segnato il debutto dell’Italbasket a EuroBasket 2025, ma anche un nuovo capitolo nella carriera di Danilo Gallinari. A 37 anni, il veterano azzurro è tornato a indossare la maglia della Nazionale per quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima grande avventura sul palcoscenico continentale.
Reduce da un’esperienza sorprendente ma vincente in Puerto Rico con i Vaqueros de Bayamon, Gallinari si è presentato a Cipro dopo aver conquistato il suo primo titolo in carriera. Non in NBA, non in EuroLega, non in Europa, ma in una lega diversa.
Gallinari: “Fisicamente sto bene, non sono stanco”
Dopo il ko all’esordio contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo (66-75), Gallinari ha raccontato la sua condizione fisica ai microfoni di BasketNews:
“Quest’anno ho giocato circa 50 o 60 partite a 35 minuti di media, quindi fisicamente sto bene. L’intensità nel primo tempo contro la Grecia è stata ottima, un po’ meno nel secondo. Contro squadre così serve energia per 40 minuti, altrimenti diventa dura. Ma no, non sono stanco. Il mio corpo sta bene, sono abituato.”
Parole che confermano come, nonostante l’età, il “Gallo” senta ancora di poter competere ad alti livelli.
Una carriera tra NBA e nuovi scenari
La storia di Gallinari resta unica. 16 anni di NBA, 777 partite, oltre 13 punti di media in carriera, con tappe a New York, Denver, Los Angeles, Oklahoma City, Atlanta, Washington, Detroit e Milwaukee. Una carriera rallentata dagli infortuni, ma sempre segnata dal suo talento offensivo e dalla capacità di adattarsi.
Quando nel 2024 le chiamate dall’NBA hanno smesso di arrivare, Gallinari ha dovuto voltare pagina:
“Ho capito che la mia carriera NBA stava finendo quando da settembre a febbraio non è arrivata nessuna chiamata. O meglio, alcune sono arrivate, ma non c’erano le condizioni economiche per farle andare in porto. A quel punto, con il rapporto che avevo con Carlos Arroyo, ho colto l’opportunità di giocare a Bayamon.”
Puerto Rico come nuova linfa vitale
Per Gallinari l’esperienza in Puerto Rico è stata più di una parentesi:
“Il ritmo è da NBA, si gioca quasi ogni giorno. Ho disputato 50 partite in cinque mesi senza problemi. Non è una questione fisica, mi sento davvero bene.”
Grazie all’amicizia con Carlos Arroyo, ex stella NBA e oggi co-proprietario dei Vaqueros, Gallinari ha trovato una squadra e una realtà capace di offrirgli minuti, responsabilità e un titolo che ha dato un senso a questa fase della sua carriera.
Perché non la EuroLeague?
Nonostante i contatti con club europei, Gallinari ha escluso un ritorno in Eurolega, con un’unica eccezione: Milano.
“In futuro non mi vedo in Eurolega. Forse solo Milano, ne ho già parlato. Per la mia famiglia non sarebbe facile tornare in Europa, non sono più giovane. Sarebbe stato un bel finale, ma non credo succederà”.
Gallinari, simbolo e ponte per l’Italbasket
Oggi Gallinari è più di un giocatore: è un simbolo vivente del basket italiano, un anello di congiunzione tra l’epoca NBA, quella Eurolega e la nuova generazione azzurra. A 37 anni sa che il tempo stringe:
“Quanti anni ancora giocherò? Non lo so, sempre meno. A 37 anni non hai più i margini che avevi a 18. Vedremo.”
Intanto, a EuroBasket 2025, vuole vivere ogni minuto con la maglia azzurra.
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