I New York Knicks un paio di giorni fa, durante l’Opening Night contro Philadelphia, hanno distribuito gli anelli di campione NBA ai giocatori che hanno vinto il titolo lo scorso giugno. Una cerimonia storica per la franchigia, che non vinceva il Larry O’Brien Trophy da 53 anni. Come avviene ogni anno, la squadra campione ha realizzato dei gioielli preziosissimi per celebrare il titolo, con anelli d’oro zecchino e pietre preziose del valore di centinaia di migliaia di dollari. Già durante la cerimonia però i Knicks avevano attirato critiche, in quanto avevano deciso di dare gli anelli solo ai giocatori e a coach Mike Brown: non erano invece stati premiati, per scelta della franchigia, i membri dello staff, cosa che invece solitamente avviene nelle altre squadre. Gli assistenti di coach Brown hanno ricevuto la scatola che avrebbe dovuto contenere l’anello, senza effettivamente il gioiello: lo riceveranno in futuro, ma sicuramente non sono stati parte della festa che ha dato il via alla stagione regolare. Una caduta di stile, secondo molti.
Ancor peggio è però ciò che hanno fatto i Knicks nei confronti dei loro dipendenti “comuni”, coloro che lavorano quotidianamente negli uffici della franchigia, nelle palestre e in tutte le strutture della squadra. Anche per i dipendenti è consuetudine in NBA ricevere un anello simbolico, in caso di vittoria del titolo della propria squadra. Non si tratta chiaramente degli stessi anelli che vengono consegnati ai giocatori, bensì delle versioni molto più economiche che sono però un riconoscimento gradito per aver fatto parte di un’annata vincente. Non solo James Dolan e i Knicks hanno deciso che i dipendenti non riceveranno questo anello, ma li hanno anche presi in giro nei giorni scorsi.
Come riportato da The Athletic, un folto numero di dipendenti dei Knicks hanno ricevuto una mail di phishing che annunciava la consegna degli anelli anche per loro, invitandoli a cliccare un link. Tutti coloro che lo hanno fatto non riceveranno ovviamente il desiderato anello, ma saranno “puniti” con un corso di formazione obbligatorio sui rischi della cybersicurezza. Oltre al danno, la beffa. Solo nelle ultime ore, probabilmente in risposta a queste critiche, i Knicks hanno annunciato che hanno pianificato un investimento di oltre 3.7 milioni di dollari per distribuire anche ai dipendenti 275 anelli definendo quanto avvenuto con la mail di phishing come uno “sfortunato errore”.
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