I migliori 10 giocatori a non essere mai stati chiamati per l’All Star Game

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Mike Conley è stato convocato all’All Star Game per la prima volta in carriera: dati i suoi 33 anni, nessuno è mai stato nominato All-Star più tardi di lui. Per anni, la point guard degli Utah Jazz è stato considerato uno dei giocatori più sottovalutati della NBA e in tanti casi probabilmente avrebbe meritato l’All Star Game, soprattutto quando con i Memphis Grizzlies era protagonista di ottime stagioni nella Western Conference. Ha dovuto attendere molto, forse troppo, ma alla fine ce l’ha fatta: ci sono però altri colleghi del passato che non sono stati così fortunati.

Abbiamo stilato una lista dei 10 migliori giocatori della storia NBA a non essere mai stati convocati all’All Star Game, nonostante le grandi stagioni disputate nel corso della propria carriera, a volte anche in squadre vincenti. A volte la scelta è motivabile con lo scarso rendimento della franchigia, altre invece è del tutto inspiegabile.

 

10. Jamal Crawford

New York Knicks: The Brightest Stars from the Darkest Age - Page 3

Statistiche carriera: 14.6 punti, 3.4 assist di media.

Palmares: 3x Sesto Uomo dell’Anno

Per anni Jamal Crawford è stato il miglior giocatore in uscita della panchina dell’intera NBA, arrivando a segnare anche 18.0 punti a partita. È però prima di questa “evoluzione” a Sesto Uomo che Crawford avrebbe potuto ambire ad una convocazione all’All Star Game. Sicuramente avrebbe potuto starci nella stagione 2007-08, quando a New York giocava quasi 40′ di media segnando 20.6 punti di media, anche se probabilmente pagò il record perdente della franchigia che chiuse quell’anno 23-59, al penultimo posto nella Eastern Conference.

 

9. Lamar Odom

On this day in Clippers history... Lamar Odom made his debut - Clips Nation

Statistiche carriera: 13.3 punti, 8.4 rimbalzi, 3.7 assist di media.

Palmares: 2x Campione NBA, 1x Sesto Uomo dell’Anno

Un altro grande Sesto Uomo, con i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant che vinsero due anelli. Anche lui però prima di approdare in giallo-viola, quando cioè era maggiormente al centro dell’attacco delle sue squadre, Clippers e Heat, forse avrebbe meritato una convocazione che però non è mai arrivata. Soprattutto nell’unica stagione a Miami, chiusa tra l’altro al quarto posto in classifica, con 17.1 punti e 9.7 rimbalzi a partita: invece in quell’occasione non fu selezionato nemmeno un giocatore degli Heat, nonostante il grande miglioramento rispetto all’anno precedente (tredicesimi con sole 25 vittorie).

 

8. Purvis Short

Justin Kubatko on Twitter: "📅 On this day in 1984, the @warriors Purvis  Short scored a career-high 59 points in a loss to the Nets. There have been  43 games in NBA

Statistiche carriera: 17.3 punti, 4.3 rimbalzi di media.

Palmares: /

Erano altri tempi, si parla soprattutto degli anni ’80, ma per anni Purvis Short è stato uno dei migliori marcatori NBA senza venir mai convocato all’All Star Game. Per 4 stagioni, dal 1982 al 1986, con la maglia dei Golden State Warriors segnò oltre 20 punti di media con un picco di 28.0 nella stagione 1984-85, conclusa però dalla sua squadra all’ultimo posto nella Western Conference. Short fu però probabilmente il minor colpevole, anche se ne pagò le conseguenze non venendo mai convocato alla partita delle stelle. Solo nel 1987 quegli Warriors raggiunsero i Playoff, ma a quel punto il ruolo di uno Short ormai 30enne si era già ridimensionato.

 

7. Monta Ellis

STORYTIME: Monta Ellis Talks 'We Believe' Era, Playing vs. Kobe + More

Statistiche carriera: 17.8 punti, 4.6 assist di media.

Palmares: 1x Most Improved Player

Lo stesso discorso vale per Monta Ellis, per diversi anni leader indiscusso dei Golden State Warriors prima dell’avvento di Steph Curry. Mai ai Playoff se non nel 2007, quando però era un giovane  comprimario dei “We Believe” Warriors, quando invece dominava la scena la sua squadra semplicemente non era all’altezza per fargli meritare una convocazione all’All Star Game. 4 stagioni a oltre 20 punti di media, con quella 2009-10 chiusa a 25.5 punti segnati a partita, non furono abbastanza e, una volta ceduto per puntare proprio su Curry, la carriera di Ellis prese una strada in discesa fino a farlo sparire dai radar nel 2017.

 

6. John Williamson

I 10 migliori giocatori di sempre dei Brooklyn Nets | Nba Passion

Statistiche carriera: 17.5 punti di media.

Palmares: /

Dominò gli anni ’70 con la maglia di Indiana Pacers e soprattutto dei New Jersey Nets, ma non fu mai sufficiente per una convocazione all’All Star Game. John Williamson nella stagione 1977-78 segnò addirittura 29.5 punti di media in quasi 39′ sul parquet, come altri giocatori citati prima di lui in questa lista però non fu in grado di tradurre le sue prestazioni individuali in risultati positivi della squadra. Ai Playoff solo nel 1979, Williamson segnò in totale 59 punti nelle due gare di post-season, entrambe perse, contro Philadelphia: fu l’ultimo anno ad alti livelli di Williamson, ma nemmeno in quella stagione arrivò l’All Star Game nonostante i 22.2 punti di media segnati.

 

5. Byron Scott

Byron Scott: Showtime Lakers would beat Warriors in seven-game series –  Daily News

Statistiche carriera: 14.1 punti di media

Palmares: 3x Campione NBA

In una squadra che dominò la stagione regolare, nella stagione 1987-88, preludio alla vittoria del titolo, Byron Scott fu il miglior marcatore giocando al fianco di leggende quali Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson: eppure, nonostante 21.7 punti di media, non venne convocato all’All Star Game. Né quell’anno né in altre stagioni, tutte in doppia cifra per punti di media tranne quella da rookie. Pian piano, dopo quell’anno, Scott si trasformò più in un comprimario nei Lakers di inizio anni ’90, dicendo addio alle possibilità di partecipare alla gara.

 

4. Derek Harper

Dallas Mavericks: 15 greatest scorers in franchise history - Page 9

Statistiche carriera: 13.3 punti, 5.5 assist di media.

Palmares: 2x All-Defensive Second Team

Harper fu soprattutto un ottimo difensore, ma nella sua lunga carriera ai Dallas Mavericks fu anche uno delle principali armi offensive. Nella stagione 1990-91 segnò 19.7 punti di media, una dei 7 anni consecutivi in cui segnò oltre 16 punti a partita ai Mavs, che erano stabilmente tra le prime 4 nella Western Conference pur non raggiungendo mai le Finals: gli venne preferito il compagno Rolando Blackman per l’All Star Game, ben 4 volte. E alla fine Harper, lasciata Dallas, si avviò verso gli ultimi anni di carriera ridimensionando molto il proprio ruolo in campo.

 

3. Cedric Maxwell

Cedric Maxwell - Celtics Legend | Boston Celtics

Statistiche carriera: 12.5 punti, 6.3 rimbalzi di media.

Palmares: 2x Campione NBA, 1x MVP delle Finals

Cedric Maxwell è l’unico MVP delle Finals della storia NBA a non essere mai stato all’All Star Game. Fu un titolo arrivato un po’ a sorpresa, visto che in quei Boston Celtics che vinsero il titolo contro Houston giocavano campionissimi del calibro di Larry Bird e Robert Parish, ma Maxwell è stato comunque uno dei migliori giocatori biancoverdi degli anni ’80. 8 anni di cui 7 in doppia cifra di media col picco di 19.0 punti segnati a partita nella seconda stagione in carriera, ancora prima dell’arrivo di Bird, che però i Celtics chiusero con un record negativo. Quando poi Boston iniziò a vincere, proprio dal 1981, Maxwell passò un po’ in secondo piano a favore dei compagni già citati, condannandolo ad una carriera senza apparizioni all’All Star Game.

 

2. Rod Strickland

Trail Blazers Top 100: The Lightning Quick Passer - Blazer's Edge

Statistiche carriera: 13.2 punti, 7.3 assist di media.

Palmares: 1x All-NBA Second Team, 1x leader negli assist

Oggi sarebbe impensabile avere un giocatore leader negli assist, 10.8 a partita nella stagione 1997-98, e non vederlo andare all’All Star Game. Accadde a Rod Strickland, playmaker che ha calcato i parquet NBA tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni 2000, venendo nominato proprio in quella stagione nel secondo miglior quintetto NBA. Lo scarso rendimento dei suoi Washington Wizards non è nemmeno una scusa che regge più di tanto, visto che chiusero la stagione con un record di 42-40, seppur fuori dai Playoff. Due anni prima i Portland Trail Blazers, per i quali giocava Strickland, avevano anche conquistato i Playoff, lui aveva mantenuto 18.7 punti e 9.6 assist di media, eppure non era arrivata nemmeno in quel caso la convocazione.

 

1. Ron Harper

Ron Harper Was an Elite Scorer Before Joining Michael Jordan and the  Chicago Bulls

Statistiche carriera: 13.8 punti di media.

Palmares: 5x Campione NBA

Ha vinto 5 titoli NBA da comprimario, prima nei Chicago Bulls e poi nei Los Angeles Lakers, ma prima, con Cavaliers e Clippers, era stato uno dei migliori giocatori della NBA: 22.9 punti di media da rookie a Cleveland e in generale 5 stagioni oltre i 20 punti di media. Sia ai Cavs sia ai Clippers non militava in una contender, ma comunque in franchigie solide che in più di un’occasione sono arrivate ai Playoff: eppure per Harper le porte dell’All Star Game sono sempre rimaste chiuse. Soprattutto nella stagione 1989-90, nella quale mantenne 22.8 punti, 5.9 rimbalzi e 5.2 assist di media, probabilmente una chiamata se la sarebbe meritata: gli furono preferiti comunque campioni del calibro di Joe Dumars e Isiah Thomas.

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