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Irving e l’antisemitismo: Silver gli dice di scusarsi ma lui non vuole

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Per la prima volta dopo un’accesa conferenza stampa post-partita, Kyrie Irving ha parlato con i giornalisti oggi all’allenamento dei Brooklyn Nets. Irving ha suscitato scalpore nell’ultima settimana in risposta ai suoi post sui social media collegati a un film antisemita.
Nonostante una dichiarazione del commisioner NBA, Adam Silver, meno di un’ora prima affermasse di essere deluso dal fatto che Irving non si fosse scusato, la guardia dei Nets si è rifiutata ancora una volta di farlo.

“Non volevo fare del male. Non sono io quello che ha realizzato il documentario”, ha detto Irving tramite la CNN.

Irving invece ha detto che “si assume la responsabilità” della diffusione del film e di quello di cui si parla in quel docu.

“Mi prendo la responsabilità di aver fatto quel tweet. C’erano alcune affermazione discutibili lì dentro, false”, ha detto Kyrie Irving. “Come ho detto la prima volta che me lo avete chiesto quando ero seduto, non credo a tutto ciò che tutti pubblicano. È un documentario, quindi mi prendo le mie responsabilità”.

Il film Hebrews To Negroes: Wake Up Black America sostiene diversi aspetti antisemiti. Questi includono l’affermazione che gli ebrei hanno “usato cinque principali falsità” per “nascondere la loro natura e proteggere il loro status e potere”. Tra le “falsità” c’è che 6 milioni di ebrei sono morti durante l’Olocausto, quindi il film tratta di negazione dell’Olocausto.

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