John Wall punge la dirigenza di Washington: “Pensavo di meritare onestà dopo 10 anni”

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L’affetto per Washington e i suoi ex compagni, in particolare Bradley Beal, non se n’è mai andato. Tuttavia John Wall ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti della dirigenza degli Wizards in un’intervista rilasciata a The Athletic.

Wall è stato ceduto da Washington agli Houston Rockets in cambio di Russell Westbrook poco prima del training camp. “Pensavo di meritare onestà e rispetto visto che ho giocato lì per 10 anni” – ha dichiarato il playmaker – “Ci sono stato nei cattivi periodi, quando avevamo squadre di m***a, e quando invece ne avevamo di buone. Non ho mai voltato la schiena all’organizzazione. Ho giocato su praticamente qualsiasi tipo di infortunio, molti non l’avrebbero fatto. Ho giocato i Playoff con la mano fratturata. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere. Ho dato tutto, cuore e anima, alla franchigia, sia dentro che fuori dal campo”.

“Tutti continuavano a dirmi che non era vero, di non credere ai rumors” – ha proseguito Wall – “E io pensavo ok, probabilmente è stata Houston a chiamarli per prima. È un business. Perché non chiamare se qualcuno vuole essere ceduto? Sapete cosa voglio dire, bisognava solo parlarne. Era tutto ciò che volevo, parlarne, sarebbe andato bene, l’avrei capito. Ma nessuno mi ha mai detto la verità a riguardo”.

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