Kobe Bryant, nel suo libro Mamba Mentality, racconta chi fosse il più difficile da marcare

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Kobe Bryant nella sua carriera ha vinto di tutto, compresi 5 anelli NBA con la maglia dei Los Angeles Lakers: nel suo libro recentemente pubblicato, Mamba Mentality, racconta però di aver avuto un avversario quasi impossibile da contrastare.

Nonostante abbia in bacheca solamente due trofei di miglior marcatore NBA (2003 e 2004 con la maglia dei Magic), Tracy McGrady fu uno dei giocatori più pericolosi con la palla in mano del primo decennio degli anni 2000: “Tracy McGrady fu il più duro accoppiamento con il quale io abbia mai dovuto avere a che fare, in attacco poteva fare qualsiasi cosa senza che io avessi una minima chance di fermarlo. Era LeBron prima di LeBron“.

Queste le parole di Kobe nei confronti di T-Mac: la stella dei Magic e dei Rockets era una guardia con un arsenale infinito nella metacampo offensiva grazie alla sua altezza, alla lunghezza delle sue braccia e all’abilità di trovare il canestro in mille modi possibili, tanto da essere indotto nella Hall Of Fame nel 2017.

Francesco Manelli

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