Kobe Bryant sulle Olimpiadi di Rio: “Devo meritarmi il posto”, e nel frattempo scherza su Twitter con Russell

Nazionali

Negli ultimi giorni ha tenuto banco la possibile presenza di Kobe Bryant a Rio de Janeiro per le Olimpiadi che si svolgeranno tra un anno. Il Team USA ha già iniziato le procedure e nei giorni scorsi si è svolto un mini-camp con annessa amichevole interna, ma il Black Mamba non ha partecipato né ad uno né all’altra. Ciò che ha fatto rumore sono state le dichiarazioni di Jerry Colangelo, testa della Nazionale statunitense, il quale ha affermato di aver sentito Kobe, che avrebbe dal canto proprio manifestato il desiderio di ritirarsi con l’oro olimpico al collo.

E’ stato lo stesso Colangelo, in un’intervista a ESPN, a correggere il tiro, spiegando meglio la situazione:

In risposta ad una domanda su di lui, ho detto che sarebbe una bellissima storia se Kobe tornasse per le Olimpiadi di Rio. E aggiungo che anche lui, in una conversazione privata, mi ha detto che, se ne avesse la possibilità, gli piacerebbe ritirarsi giocando ancora una volta con la Nazionale e conquistando l’oro. E questa sarebbe la fine. Ma ha anche detto molto velocemente “Non voglio un posto nel roster, devo guadagnarmelo. Devo essere capace di giocare ad un livello tale da essere considerato nelle convocazioni.”. Io gli ho risposto “Il posto ce l’hai. E’ sempre qui per te, Kobe”.

Nel frattempo, passando da Team USA, ai Los Angeles Lakers, Bryant sembra aver accolto nel migliore dei modi il rookie D’Angelo Russell, secondo scelta assoluta all’ultimo Draft. Il #24 e il prodotto di Ohio State si sono scambiati qualche tweet scherzoso intorno ad un cinguettio dello stesso Russell, che aveva affermato che Tracy McGrady sarebbe potuto essere considerato il migliore di sempre, infortuni permettendo, correggendosi però immediatamente davanti al Mamba: “Comunque era bravino, dai”.

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