Le pagelle di ASVEL-Milano: Lighty e Cole portano alla vittoria i francesi, ai biancorossi non basta Shields

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Lacombe P. 5: tanta grinta sul parquet, si butta su tutti i palloni ma il risultato non è dei migliori. La gestione della palla non è sempre ottimale, a volte esagera attaccando un’area ben occupata dalla difesa biancorossa e spesso forza anche con i passaggi.

Diot A. 6: le percentuali al tiro sono apprezzabili. Viene chiamato raramente in causa dai compagni ma risponde sempre presente. In difesa fa vedere buone cose, soprattutto sotto il ferro.

Fall M. 7: sfrutta al meglio il proprio fisico, creandosi dei varchi nella difesa avversaria. Lo stesso fisico lo aiuta non poco a rimbalzo, dove la lotta con Tarczewski è serrata. In fase difensiva non forza, limitandosi a occupare l’area. Nel complesso una gran bella prestazione: 12 punti e 8 rimbalzi per lui.

Noua A. 5,5: poco tempo sul parquet ma fa comunque in tempo a causare qualche palla persa di troppo. Fatta eccezione per i 2 assist, l’impatto sulla sfida è decisamente minimo.

Bako I. 6,5: è il centro “di riserva” dell’ASVEL, ma il suo impatto sulla partita è tutt’altro che negativo. Nonostante il minutaggio non elevatissimo, porta a casa una bella prestazione coronata dai 4 rimbalzi.

Lighty D. 8,5: il più pericoloso dei suoi. Con la sua velocità di gioco e i suoi assist bellissimi rappresenta una spina nel fianco della difesa milanese. Il feeling con il ferro è altissimo e lo porta a realizzare canestri spettacolari. Dimostra più volte di poter far bene sia spalle a canestro che nel tiro dalla lunga distanza, e alla fine sono suoi i canestri che condannano l’Armani Exchange. È lui a guadagnarsi il titolo di MVP della serata con 16 punti, 7/10 dal campo, 3 assist e 3 rimbalzi.

Howard W. 7: si prende tanti tiri, soprattutto da tre, in momenti caldissimi dell’incontro. Si inventa una tripla da 9 metri che a pochi minuti dalla fine mette per la prima volta in seria difficoltà Milano. Importante l’apporto a rimbalzo, dove aiuta significativamente i centri. Mette a referto 9 punti con 3/5 dall’arco.

Yabusele G. 7: quando attacca il ferro è pressoché inarrestabile. Nella metà campo offensiva è una pedina importantissima dell’ASVEL. In difesa si lascia battere un po’ troppo spesso sul primo palleggio, ma il fisico lo aiuta a non concedere troppi spazi all’attacco biancorosso. Alla fine il suo tabellino segna 14 punti con 7/9 al tiro da 2pt.

Cole N. 7,5: impressionante per la sua potenza fisica e soprattutto per il modo in cui riesce a gestirla. Un giocatore di gran qualità, un vero leader per i propri compagni in entrambe le fasi di gioco. Senza dubbio rappresenta un grande pericolo per la difesa dell’Armani Exchange. Conclude la sua partita con 12 punti, 4 assist e 4 rimbalzi.

Strazel M. 6: una bomba di reattività, sembra abbia delle molle al posto delle caviglie. In alcune occasioni, però, osa un po’ troppo e fatica a mantenere il controllo del corpo.

Coach Parker TJ 7: una vittoria sofferta per I suoi, contro una squadra che occupa un posto alto in classifica. Gestisce bene i cambi e riesce a far girare benissimo Lighty, che si rivelerà definitivo soprattutto nell’ultimo periodo per svoltare la partita. La striscia positiva di 5 vittorie dei francesi è senza dubbio merito anche della freddezza di coach Parker.

 

AX Armani Exchange Olimpia Milano

Fonte: olimpiamilano.com

Punter K. 5,5: con l’assenza del Chacho è lui a prendersi sulle spalle il fardello degli assist: ben 6 per lui stasera. In fase difensiva è attento e preciso. Unica pecca, decisamente non da poco, le percentuali di tiro: conclude la sua serata con 2/12 dal campo.

Leday Z. 6,5: un apporto importantissimo in una partita tutt’altro che facile. In attacco si smarca bene dagli avversari e segna canestri importanti in momenti cruciali del match. In difesa fa il suo, sfruttando una buona velocità di piedi e prendendo qualche rimbalzo non proprio facile.

Moraschini R. 5: Messina lo sfrutta per far riposare i compagni. Nei pochi minuti a sua disposizione Ricky fa vedere qualche bella cosa, ma non troppe. In attacco fa girare il pallone con grande velocità e soprattutto intelligenza. Nella metà campo difensiva, invece, ha più di qualche difficoltà.

Roll M. 6: in difesa scala velocemente sui cambi e porta dei begli aiuti con un ottimo tempismo. Nella metà campo offensiva è uno di quei giocatori a cui non si può concedere spazio. Viene chiamato in causa non troppo spesso, ma si fa ugualmente trovare pronto mettendo a referto triple importanti.

Tarczewski K. 6,5: sotto il ferro lotta con le unghie e porta a casa tanti rimbalzi importanti per i biancorossi, oltre a un paio di stoppate da poster. In fase di possesso fa vedere ottimi movimenti, attirandosi addosso spesso più di un difensore e liberando i compagni. I pallanuotisti lo definirebbero un centroboa, considerando anche il numero di contatti subiti.

Delaney M. 4,5: lui che senza dubbio è uno degli uomini chiave dell’attacco Olimpia, questa sera fa davvero tanta fatica. Le percentuali di tiro sono pessime per un giocatore del suo calibro (2/12 dal campo). Anche in fase di non possesso non è il migliore dei suoi. Nonostante tutto va sottolineato che la personalità non gli manca: si prende i tiri che sa di dover prendere, senza farsi spaventare dalla serata che definire negativa è quasi un eufemismo.

Shields S. 7: parola d’ordine affidabilità. L’ex Trento si dimostra ancora una volta fondamentale per l’attacco biancorosso. Nel primo quarto parte fortissimo, e continua su questi altissimi ritmi per tutta la partita. Inventa tiri che per altri sarebbero impensabili, e spesso e volentieri li realizza anche. È il migliore dei suoi e conclude la serata con una valutazione di +19, 6/8 al tiro da 2pt e 2/4 da dietro l’arco.

Hines K. 5: l’arma difensiva più potente a disposizione di coach Messina non porta a casa una delle sue prestazioni migliori. Le sue mani, che di solito arrivano ovunque, questa sera vengono tagliate fuori dai lunghi avversari. In attacco fatica un po’ e alla fine conclude la serata con soli 6 punti a referto e 0 rimbalzi, un dato pesante per Milano.

Datome L. 5: il barba fatica decisamente a farla in barba alla difesa dei francesi. Il minutaggio è un po’ scarso, così come un po’ scarso è l’impatto sulla partita del numero 70. Aiuta i compagni a far girare il pallone creando spazi in fase di possesso, ma non basta. Da un giocatore come lui ci si aspetta di più.

Coach Messina E. 5,5: ferma la partita nei momenti più caldi, tentando di interrompere i piccoli parziali dell’ASVEL. Per tre quarti riesce a tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi, nonostante le rotazioni siano limitate. Nel finale, purtroppo, non riesce a dare la giusta scossa alla squadra.

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