Le pagelle di Virtus-Venezia: Beli e Teodosic precisi, Tessitori dirompente. Tonut non basta per Venezia

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VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

TESSITORI 7:  partita sontuosa nel secondo tempo. 11+7 in appena 18’, ma soprattutto una difesa clamorosa che toglie dal campo Watt nell’ultimo quarto. Da applausi nei minuti finali di gara

BELINELLI 7,5: procura falli a ripetizione e i suoi 15 liberi sono ossigeno per l’attacco bianconero, soprattutto nei momenti della partita in cui nessuna delle due squadre trovava il canestro. Tutti suoi gli ultimi sei punti che mettono in ghiaccio la partita, nonostante una partita in cui non trova il gol da tre punti

PAJOLA 6: al rientro in campionato dopo il lungo infortunio, non può essere al meglio ma ci mette la solita grinta. Nonostante le sei palle perse, nell’ultimo minuto salva un pallone che vale la partita.

ALIBEGOVIC s.v.: pochi minuti in campo, non si nota

MARKOVIC 5,5: si vede in difesa come sempre. In attacco 6 palle perse sono troppe e due triple sbagliate nel finale in un momento cruciale della partita (1/5 dal campo)

RICCI 5: sbaglia in attacco, in difesa soffre sia Stone che Fotu e nel secondo tempo si vede poco. Tre perse anche per lui 

ADAMS s.v.: 4′ in campo, senza lasciare il segno

HUNTER 5: primo passo falso dopo due mesi di dominio assoluto in campionato e in coppa. Rimane in campo per 7′ dopo aver commesso tre falli ed in evidente difficoltà contro Watt e compagni

WEEMS 6,5: punti (12) e rimbalzi, 4/6 dal campo, chirurgico per quello che gli passa tra le mani. Leader silenzioso, fa anche lavoro sporco e nel finale alcune giocate decisive che non finiscono nelle statistiche 

TEODOSIC 7,5: non forza quasi mai, lucido fino alla fine nel capire quando tirare e quando mettere in moto gli altri. Chiude con 17 punti e 9 assist (250 totali in LBA), 5/5 da due, 2/4 da tre punti e qualcosa anche in difesa

GAMBLE 5: soffre contro Watt vicino e lontano dal canestro, senza riuscire a ripagarlo in attacco con la stessa moneta. Lascia spazio ad un Tessitori in serata

ABASS 6: solo 4’ in campo, in cui comunque non fa male 

All. DJORDJEVIC 7: non era una partita scontata, a distanza di tre settimane dall’ultima volta. I suoi iniziano bene, poi si perdono un po’ per poi ritrovarsi nel finale, quando gestisce bene le rotazioni, con la Virtus che arriva lucida fino alla sirena finale

 

UMANA REYER VENEZIA

CASARIN 6: entra in partita con la faccia giusta, con una tripla e un gioco da tre punti che danno il gas all’attacco veneto. Nel secondo tempo resta a guardare, ma rimangono le buone cose del primo

STONE 5,5: nel primo tempo è un fattore, poi cala alla distanza, innervosendosi e sbagliando qualcosa in difesa. Ha in mano la tripla del sorpasso nel finale ma sbaglia dall’angolo, dopo averne infilate due in avvio

TONUT 7: 22 punti, con 11/11 ai liberi. Nei primi 20′ non si vede più di tanto, prima di salire in cattedra al rientro dagli spogliatoi: 13 punti nel solo terzo quarto, con 2′ di strapotere offensivo. Nel finale viene cercato poco complice l’ottima difesa della Virtus

DAYE n.e.

DE NICOLAO 6: la solita partita generosa, senza mai pestare i piedi a nessuno. Anche lui cala nel secondo tempo, ma la grinta non manca mai

CAMPOGRANDE n.e.

CLARK 4,5: sbaglia tanto, non vede mai il canestro pur cercando di mettersi in ritmo senza riuscirci (0/3 dal campo). In difficoltà in difesa contro Markovic e Teodosic, soffre anche la difesa di Pajola. Serata da dimenticare

CHAPPELL 5,5: uno degli ultimi a mollare, anche dopo una partita sottotono dove, nonostante gli 11 punti segnati, non riesce mai ad incidere con qualche giocata delle sue, in attacco e in difesa. Va in difficoltà in post basso contro gli esterni bianconeri e in attacco anche lui nei minuti finali sbaglia qualcosa di troppo

MAZZOLA 5: partita in colore, senza mai incidere più di tanto. Rimane ai margini della gara anche nei momenti favorevoli alla Reyer

POSSAMAI n.e.

FOTU 5,5: meglio da spalla di Watt che da alternativa. Usato come arma tattica da coach De Raffaele, nel finale soffre Tessitori e in attacco dà poco

WATT 6: il plus minus dice -17 (il peggiore) anche se per lunghi tratti mette in difficoltà la Segafredo come spesso accade contro la squadra di Djordjevic. Si vede poco a rimbalzo, perché spesso viene lasciato da solo ma è uno dei baluardi offensivi nel finale di partita

All. DE RAFFAELE 6: tiene fuori Daye per scelta tecnica, approccio alla partita meno buono di altre volte per la Reyer che in ogni caso è sul +8 all’intervallo. Poi il calo, con rotazioni corte e il quintetto piccolo della Virtus che lo costringe a “spremere” Stone e Chappell fuori ruolo

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