L’utilizzo di James Wiseman sta creando tensioni all’interno della dirigenza degli Warriors?

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James Wiseman è ancora per molti versi un oggetto misterioso, il rookie dei Golden State Warriors ha giocato una buona prima parte di stagione, ma il suo rendimento è comunque stato altalenante proprio come quello della sua squadra, che ora si trova nona ad Ovest. Nell’ultima settimana poi Wiseman è stato anche suo malgrado oggetto di una “punizione” da parte di Steve Kerr, che lo ha tenuto in panchina fino al quarto quarto nella gara contro i Clippers dopo il centro aveva saltato un test anti-Covid un paio di giorni prima.

In generale, Wiseman sta giocando 20.8 minuti di media, poco per una seconda scelta assoluta nonostante Steve Kerr abbia sottolineato come la panchina possa essere anche propedeutica nel suo percorso in NBA. Nella dirigenza degli Warriors sembrano però pensarla diversamente: secondo Ramona Shelburne di ESPN, l’utilizzo di Wiseman starebbe creando delle tensioni nel front office, alcune figure vorrebbero un minutaggio più alto per permettere al giocatore di fare esperienza, di sbagliare e di imparare. Nelle prossime settimane vedremo se coach Kerr accetterà queste direttive oppure proseguirà sulla propria strada, anche perché Golden State è in corsa per i Playoff e qualsiasi errore potrebbe essere fatale.

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