NBA Numb3rs: Oladipo meglio di George, Curry insegue Ray Allen

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Il 1° Luglio, Thunder e Pacers ufficializzarono l’accordo che portò Paul George in Oklahoma, Domantas Sabonis e Victor Oladipo in Indiana. Quel giorno nessuno avrebbe potuto immaginare che 5 mesi dopo OKC (12-13) avrebbe avuto un record decisamente peggiore di quello dei Pacers (16-11) e che Victor Oladipo si sarebbe preso una grande rivincita nei confronti dei tanti che in questi ultimi anni non sono stati soddisfatti del suo rendimento.

Victor Oladipo sta vivendo la sua miglior stagione da quando è in NBA, come testimoniano i career highs in quasi tutte le categorie statistiche, prima ancora di alcune sue prestazioni, ultima in ordine cronologico quella di stanotte contro Denver da 47 punti con 6 triple che, con le 6 segnate ai Cavs un paio di giorni fa, fanno 12 triple segnate in due partite (lo scorso anno ne tentava appena 5 di media). Oladipo vanta un ottimo 44% da tre punti, migliorato il suo dato in carriera di quasi 10 punti percentuali. Numeri alla mano, queste prime 30 partite mal contate di Victor Oladipo non hanno nulla da invidiare all’ultima stagione di Paul George che, attualmente, se la passa anche peggio. PG13 non è ancora riuscito a trovare il feeling con Anthony e Westbrook e i risultati dei Thunder ne stanno risentendo come testimonia il 9* posto ad Ovest. Come testimoniato da diverse statistiche, il Real Plus Minus per esempio, l’impatto del giocatore dei Pacers (4.36 e 12esima posizione) è decisamente migliore rispetto a quello di PG13 (3.5 e 20esima posizione). Il trend positivo di Victor e i Pacers ha trascinato anche Domantas Sabonis, il terzo tassello della trade estiva. Per lui ci sono oltre 12 punti e 8 rimbalzi di media in 24 minuti di utilizzo ed alcune prestazioni di assoluto rilievo quando, a causa di alcuni problemi per Myles Turner, è stato chiamato a maggiori responsabilità. Prima di chiudere con lo “scontro virtuale” Oladipo-George, vi segnaliamo che domani notte i due si affronteranno nell’unico modo che conta davvero e sicuramente ne vedremo delle belle.

40+20. In settimana DeMarcus Cousins ha sfruttato l’assenza di Nikola Jokic per dominare tutti i Nuggets e chiudere con 40 punti e 22 rimbalzi, oltre che 4 assist e altrettante stoppate. Per la seconda volta in questa stagione è riuscito ad abbattere il muro dei 40+20, nessuno è riuscito a farlo neanche per una volta.

2000. Stephen Curry ha raggiunto quota 2000 triple segnate in RS ed è stato il più veloce a farlo nella storia della lega. Al #30 sono bastate appena 597 partite, ben 227 in meno di Ray Allen.

40. Non accadeva dai tempi di Blake Griffin che un rookie riuscisse a segnare almeno 40 punti. Ci è riuscito Donovan Mitchell degli Utah Jazz. Mentre i tifosi lo hanno già candidato allo Slam Dunk Contest, la dirigenza potrebbe aver già trovato il successore di Hayward.

6. Dopo esser stati ai piedi dei Boston Celtics per oltre un mese, i Detroit Pistons stanno attraversando un pessimo periodo. Le ultime 6 sconfitte consecutive hanno smorzato l’entusiasmo che si stava creando riportando i Pistons dietro le inseguitrici.

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