Le pagelle di Brindisi-Torino: Banks “clutch”. La determinazione di Hobson e l’astuzia di Poeta non bastano a Torino

Home Pagelle Serie A

HAPPY CASA BRINDISI

Adrian Banks 6.5: L’energia del capitano è fondamentale, soprattutto a rimbalzo offensivo. Quando lui si accende Brindisi incanta, quando sparisce l’Happy Casa va in blackout e crolla sotto i colpi di Torino. A quattro minuti dalla fine tiene vivi i suoi pareggiando e mettendo un freno all’entusiasmo degli ospiti, ma nel finale alcune palle perse (6 totali) rischiano di compromettere il match. Per sua fortuna però, Torino fa peggio e lascia passare i suoi errori in secondo piano. Suo il canestro che vale ai supplementari, a un secondo dalla fine.

Erik Rush 6: 14 punti e 4 assist farebbero ipotizzare una prestazione più che discreta. In realtà produce quasi tutto nei due quarti centrali, quando l’Happy Casa brilla, e poi fa perdere le sue tracce non lasciando il segno nei minuti finali, quando i possessi pesano.

Tony Gaffney 5.5: Ancora una volta, come la scorsa settimana, una partita da luci ed ombre. Nel primo quarto cade nella trappola del trash talking di Hobson e si lascia innervosire. Nel corso della partita alterna ottime giocate a complete amnesie che ne penalizzano la valutazione.

Riccardo Moraschini 7: L’unico brindisino a scendere in campo nella prima frazione, quando l’Happy Casa è completamente in balia del gioco torinese. Nonostante le brutte percentuali al tiro da fuori (1/9 da tre, 11%), i suoi canestri dalla media arrivano sempre nei momenti più importanti, come spine nel fianco della FIAT che non riesce mai ad ammazzare il match.

Devondrick Walker 7: Autentico mattatore del secondo quarto. Il suo 5/8 da tre (4/5 nella sola seconda frazione) fa crollare la difesa della FIAT e lancia Brindisi verso la vittoria. Dopo essere sparito dal match per qualche minuto, si risveglia a 3′ dal termine e apporta il suo contributo alla causa.

Jakub Wojciechowski 5: Solo 5 minuti sul parquet, in cui però riesce a dar vita ad una delle migliori azioni del match con un ottimo assist per Chappell. In difesa soffre i lunghi torinesi e, dopo due falli ravvicinati, Vitucci lo rispedisce in panchina.

Jeremy Chappell 5.5: Una partita in crescendo. Sta in campo più di tutti nonostante un brutto inizio, marchiato da numerosi errori (alcuni anche da sotto il ferro). Con il passare dei minuti migliora e nel supplementare infila la tripla che chiude il match.

John Brown 6: Prestazione da “compitino”. Non brilla ma si dà da fare per contenere i lunghi avversari e in attacco trova il canestro sia dal pitturato che dalla distanza.

Nicolò Cazzolato: s. v.

Alessandro Zanelli: s. v.

Vincenzo Taddeo: s.v.

All. Francesco Vitucci 6: Nel primo quarto la sua squadra sottovaluta leggermente il match, considerando la posizione in classifica della FIAT, e viene sorpresa dall’energia torinese. Grazie all’aumento dell’intensità difensiva e ad alcuni accorgimenti in attacco ribalta la partita e la mette quasi in cassaforte. La vittoria finale però arriva più per un suicidio sportivo di Torino che per meriti dei pugliesi, nonostante nei due quarti centrali la prestazione della Happy Casa avesse evidenziato il gap tra le due formazioni.

 

FIAT TORINO AUXILIUM

Darington Hobson 7: Migliore in campo per la FIAT, senza ombra di dubbio. Trova il canestro con continuità, smazza assist per i compagni e ruba palloni. Primo ad aggredire la partita dopo la contesa e ultimo ad alzare bandiera bianca.

James Michael McAdoo 5.5: Macchia una prestazione discreta con due falli in attacco nel finale. Sua la spinta che regala a Banks la palla dei supplementari e sua la smanacciata che cancella l’ultima speranza torinese nell’extra-time. Prima di portare un blocco dovrebbe imparare a legarsi le mani dietro la schiena.

Mouhammadou Jaiteh 6: La sua fisicità nel pitturato è fondamentale per Torino. Con lo scorrere del tempo sparisce dal match, un po’ per demeriti suoi, un po’ per colpa dei compagni che smettono di servirlo e un po’ per scelta di Galbiati che lo costringe alla panchina.

Dallas Moore 6.5: Inutile nasconderlo, con lui in campo la FIAT gira meglio. Il primo parziale di Torino ha in lui il principale protagonista, nei due quarti centrali sparisce dal match come tutta la squadra e nel finale non sfodera la leadership che ci si aspetta da lui per gestire i palloni più pesanti.

Tekele Cotton 5: Più di 30 minuti sul parquet ma tutti abbastanza anonimi. In attacco non graffia come ha dimostrato di saper fare e in difesa non morde gli avversari come servirebbe all’atteggiamento della FIAT. Nella sua situazione di classifica, Torino deve poter fare affidamento sulle poche certezze che ha: la solidità di Cotton è una di queste, ma oggi è mancata e si è notato.

Marco Cusin 5: Vedere Wojciechowski, senza le buone iniziative in attacco. 4 minuti, due falli e tanta tanta panchina.

Giuseppe Poeta 6: Il capitano prova a scuotere i suoi quando Brindisi rientra ma non ci riesce. Due sue giocate difensive d’astuzia potrebbero regalare la vittoria a Torino ma i suoi compagni vanificano tutto buttando via una vittoria già in tasca. Anonimo nel supplementare.

Jamil Wilson 5: Dr. Jekyll e Mr. Hyde, come ormai ha abituato i tifosi di Torino. Deleterio per quasi tutto il match, si lascia costantemente ridicolizzare dall’avversario di turno. Nel quarto quarto è lui a dare la spinta decisiva per la rimonta, con un paio di lampi che confermano il suo valore. A pochissimo dal termine, però, non perde l’occasione per smentire subito ogni commento positivo commettendo un fallo su tiro da tre punti che Torino pagherà a caro prezzo.

Marco Portannese 6: Solita energia in difesa, impalpabile in attacco.

Simon Anumba: s. v.

Vincenzo Guaiana: s. v.

Simone Marrone: s. v.

All. Paolo Galbiati 5.5: La sua FIAT incanta nel primo quarto. Nella fase centrale non riesce a trasmettere il suo agonismo ai suoi giocatori e finisce spesso per portarsi le mani sul viso dopo aver visto la difesa gialloblu. Nel terzo quarto prova la strategia del doppio playmaker Poeta-Moore che non paga, ma alla fine Torino riapre il match e sfiora un’impresa. Se su 7 partite terminate ai supplementari in stagione Torino non è mai riuscita a portare a casa la vittoria qualche problema ci deve essere.

 

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.