Pajola tarantolato: la Virtus scappa nel finale e si prende il derby di Basket City

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Fortitudo Lavoropiù Bologna 71 – 91 Virtus Segafredo Bologna

(22-25; 41-47; 55-64; 71-91)

La Virtus Segafredo Bologna si prende di potenza il derby di Basket City numero 109 sconfiggendo la Fortitudo Lavoropiù Bologna 91-71. Un +20 finale che testimonia la superiorità dei bianconeri nell’arco dei 40’, ma che non racconta appieno quanto fatto quantomeno nei primi tre quarti da una Fortitudo che, nonostante le pesanti assenze di Fantinelli e Aradori, è riuscita a restare pienamente in partita grazie ad una buona intensità e alle giocate degli ex Vanoli Wesley Saunders (20 punti) ed Ethan Happ che, recuperato in extremis, ha chiuso con un bottino di 17 punti e 7 rimbalzi. La palma di MVP della serata va però indiscutibilmente ad Alessandro Pajola che è stato l’anima bianconera con la sua grinta che ha permesso di imbrigliare un irriconoscibile Adrian Banks (4/14 al tiro per il numero 1 biancoblu) e con i 14 punti segnati. Da annotare però anche i 14 assist di un Milos Teodosic come sempre sublime in regia. Fatale alla Fortitudo, che come ci si aspettava ha subito a rimbalzo la maggior fisicità bianconera (45-32 sotto le plance in favore della Virtus) è stato un parziale di 13-2 in avvio di quarto quarto, alimentato dalle triple in rapida successione di Markovic, Alibegovic e Adams.

Buon avvio dei biancoblu che recuperano palloni preziosi in difesa, spinge in contropiede e quando Whiters si accende con cinque punti di fila vanno a +4 (9-5). La Virtus comunque non demorde e pareggia in un amen i conti con le triple di Ricci e Adams che però, a 5’ dalla prima sirena, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio sull’11-11. Un equilibrio che, grazie ai guizzi di Teodosic da una parte e di Happ e Fletcher dall’altra, rimane sostanzialmente invariato fino al termine della prima frazione, chiusa in vantaggio dai bianconeri con la schiacciata del +3 di Hunter (22-25). Happ e Mancinelli riportano avanti all’alba della seconda frazione i padroni di casa che però faticano a trovare buone risposte da Banks, subiscono l’intensità difensiva crescente dei bianconeri che cercano il cuore dell’area e a metà frazione firmano un parziale di 11-0 completato dalla schiacciata di Gamble che fa scivolare a -10 i biancoblu (28-38). Whiters dall’arco e Saunders tamponano l’emorragia e ridanno speranza ad una Lavoropiù che a 3’ dall’intervallo rientra a -3 (35-38) costringendo Djordjevic a chiamare un timeout da cui le “Vu nere” escono con un controbreak di 5-0 chiuso dalla tripla da distanza siderale di Pajola per il nuovo +8 esterno (35-43). Anche questa spallata non basta comunque a mandare ko l’Aquila che replica serrando i ranghi in difesa e limitando i danni all’intervallo lungo nonostante le giocate di Teodosic e Gamble (41-47).

Pajola e Ricci segnano il passo del buon avvio di ripresa della Segafredo che in meno di 2’ raggiunge il nuovo massimo vantaggio proprio grazie a quattro punti ravvicinati del classe 1999 (45-56). Gli unici granelli di sabbia negli ingranaggi virtussini sono un bonus falli esauriti in un amen e il terzo personale di Pajola, costretto a tornare in panchina. Dall’altra parte la Lavoropiù soffre ma bene o male riersce a stare a galla appoggiandosi a Happ che da sotto sigla il -7 della Fortitudo a 4’ dalla terza sirena (53-60). Il lungo americano sbaglia addirittura i liberi del -5; errori che costano cari all’Aquila che in pochi istanti ripiomba a -11 (53-64), un margine che scalfisce soltanto parzialmente con uno dei rari guizzi di Banks (55-64 al 30°). Le speranze fortitudine si sgretolano però sotto le triple di Markovic, Alibegovic e Adams che aprono il quarto quarto facendo volare la Segafredo a +16 (60-76). La schiacciata in campo aperto di Hunter è la ciliegina sulla torta della Virtus che si spinge poi addirittura a +20 con il canestro di Alibegovic, arrivato al culmine di un break di 13-2 (60-80). Colpi mortali alla giugulare di una Fortitudo che vede emergere la stanchezza per le rotazioni un po’ ridotte ed è costretta ad alzare anzitempo bandiera bianca.

Fortitudo Bologna: Banks 9, Mancinelli 2, Dellosto NE, Saunders 20, Fletcher 13, Palumbo, Fantinelli NE, Happ 17, Cusin, Withers 10, Totè, Sabatini.

Virtus Bologna: Tessitori 2, Deri, Pajola 14, Alibegovic 10, Markovic 5, Ricci 9, Adams 13, Barbieri, Hunter 10, Weems 10, Teodosic 7, Gamble 11.

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