Preview NBA 2014-15: la stagione dei Thunder inizia a dicembre con il ritorno di Durant

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Oklahoma City Thunder

Secondi ad Ovest nel 2013/2014 (59-23)

Oklahoma_City_Thunder.svgRoster:

PM: Russel Westbrook, Reggie Jackson, Sebastian Telfair.
G: Jeremy Lamb, Anthony Morrow, Andre Roberson.
AP: Kevin Durant, Perry Jones III, Lance Thomas.
AG: Serge Ibaka, Mitch McGary, Grant Jerrett, Nick Collison.
C: Kendrick Perkins, Steven Adams.

La stella: Kevin Durant

Kevin Durant tornerà dallo stop e sarà da subito un fattore.
Kevin Durant tornerà dallo stop e sarà da subito un fattore.

Fare meglio della passata stagione – a livello individuale – è quasi impossibile per Kevin Durant, detentore dell’ultimo (meritatissimo) MVP della regular season. Di lui ormai si è detto di tutto, anche se sono le sue strabilianti statistiche a parlare da sé: 32.0 punti, 7.4 rimbalzi e 5.5 assist di media nella miglior stagione della sua carriera. In estate non è voluto volare in Spagna con la nazionale americana per riprendersi dalle fatiche della stagione e arrivare in piena forma al “tip-off” di mercoledì notte contro i Trail Balezers, ma il caso vuole che abbia subito un infortunio che lo terrà fuori almeno fino a dicembre.
Nonostante lo stop e un contratto che si avvicina sempre più velocemente ad una scadenza, il numero 35 sarà anche quest anno il faro dei Thunders, che vedono in lui – a ragion veduta – una specie di messia con la palla in mano. Durant sa che la squadra a disposizione non è al livello delle altre contender ed è consapevole che questa potrebbe essere una delle ultime stagioni per puntare al titolo con la maglia di OKC. Le motivazioni che spingeranno KD35 a dare il meglio di sè ancora una volta saranno quindi altissime. L’obiettivo è uno solo ed è il solito: vincere.

L’arma in più: Reggie Jackson

Reggie Jackson nuovo sesto uomo di OKC: saprà emulare Harden?
Reggie Jackson nuovo sesto uomo di OKC: saprà emulare Harden?

La panchina dei Thunder è il più grosso ostacolo che separa il team di Scott Brooks dal tanto agognato primo titolo della franchigia, ma quest anno OKC può vantare un elemento in più. Non si tratta di un nuovo acquisto nè di un rookie, ma di un giocatore che nella passata stagione – complice l’infortunio di Westbrook – ha migliorato il proprio gioco al punto di diventare una pedina fondamentale nello scacchiere dei Thunder. Stiamo parlando di Reggie Jackson, combo-guard reduce dalla sua migliore annata tra i professionisti con 13.1 punti, 3.9 rimbalzi e 4.1 assist a partita. Per lui coach Brooks ha studiato il ruolo di sesto uomo con licenza di offendere per la prossima annata. Il minutaggio del nativo di Pordenone (proprio così, Jackson è nato in Italia!) sarà ampio e il numero 15 ex-Eagles, che ha guadagnato fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, saprà sfruttare al meglio lo spazio concessogli.
Un giocatore in grado di segnare molti punti dalla panchina non si vede nello stato dell’Oklahoma dall’addio di James Harden, partito alla volta di Houston nel 2012, ed è proprio per questo che Reggie Jackson potrebbe risultare la vera arma in più dei Thunder targati 2014.

Il mercato: Morrow e McGary per migliorare una panchina sguarnita

Mitch McGary arriva da Michigan dov eha giocato due stagioni.
Mitch McGary arriva da Michigan dov eha giocato due stagioni.

Come spesso accade negli ultimi anni, i Thunder sono vittime di un immobilismo forzato nella off-season. I problemi con un salary-cap altissimo limitano molto le mosse della società, che ormai si accontenta di mettere a segno mosse “minori”. Dalla free-agency di quest anno è arrivato Anthony Morrow, tiratore affidabile reduce da una stagione discreta con la maglia dei Pelicans dopo qualche annata rovinata da troppi infortuni. Nonostante abbia perso lo smalto degli anni migliori, il classe ’85 di Charlotte va ad allungare una panchina che necessita come il pane di punti, soprattutto se provenienti dalla lunga distanza.
La 21esima scelta al draft del 26 giugno ha invece fruttato Mitch McGary, sophomore dei Michigan Wolverines che porta in dote punti, rimbalzi e una tenacia degna di nota. Quando avrà recuperato dall’infortunio che lo ha bloccato nella preseason, vedremo questo ragazzo scalare le gerarchie nelle rotazioni di Brooks – anche considerando che i lunghi “aggiuntivi” attualmente a disposizione dell’allenatore non rapprsentano certo una concorrenza spietata.

Aspettative: tra le prime quattro ad Ovest per togliersi qualche sassolino dalla scarpa

Dove possano arrivare questi Thunder è difficile da prevedere. La panchina è migliorata e alcuni elementi del roster hanno accumulato l’esperienza giusta per dire la loro in NBA. Tuttavia, a stagione non ancora iniziata, l’infermeria di Oklahoma City è già piena: oltre a Durant, sono fuori uso anche Jackson, Lamb, Morrow e McGary. Indubbiamente ogni assenza rappresenta un cruccio per Scott Brooks, ma altrettanto indubbiamente il problema più serio dei Thunder è lo stop di KD35.
L’anno scorso, con Westbrook out per un lungo periodo, la squadra aveva fatto benissimo, affidando le chiavi del proprio attacco al solo Durant. Quest anno, a ruoli invertiti, le cose potrebbero prendere una piega diversa e meno congeniale agli scopi di classifica. Ma attenzione: quando la squadra tornerà a pieno regime, sarà di nuovo in grado di competere per le prime quattro posizioni ad ovest.

La stagione dei Thunder inizia a dicembre.

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