La stagione dei Warriors si è conclusa a Phoenix con una sconfitta per 111-96 contro i Suns. Il momento più emblematico è stato l’abbraccio finale tra Steve Kerr, Stephen Curry e Draymond Green: i tre pilastri della dinastia hanno mostrato la consapevolezza che questa potrebbe essere stata la loro ultima volta insieme. La stagione era già stata compromessa dagli infortuni di Jimmy Butler (ACL) a gennaio e di Curry (ginocchio), che ha saltato 27 partite.
Dopo il tentativo di prolungare la finestra competitiva iniziato nel 2023, l’organizzazione si trova ora davanti a decisioni complesse. Steve Kerr è senza contratto per la prossima stagione, mentre veterani come Butler, Curry e Porziņģis sono idonei per estensioni. Con solo tre giovani (Moody, Santos, Richard) sotto contratto oltre il 2027, la dirigenza deve decidere se tentare un ultimo assalto al titolo o iniziare una ricostruzione.
Nonostante i 17 anni di carriera, Curry ha espresso il desiderio di giocare ancora per “diverse stagioni” e si è detto aperto a un’estensione. Tuttavia, la sua salute è un’incognita: il problema cronico al ginocchio richiede una gestione costante e lo staff medico ammette che ci saranno giorni in cui non potrà essere il giocatore di un tempo. Il team deve ora trovare qualcuno che possa dividere con lui il carico offensivo.
Il futuro di Steve Kerr
Nonostante le delusioni, tutto fa pensare che Kerr tornerà per la sua 13ª stagione. Il coach sessantenne ha ancora il desiderio di allenare Curry e mantenere la cultura vincente che ha portato quattro titoli. Le discussioni con il GM Mike Dunleavy e il proprietario Joe Lacob avverranno a breve, ma il legame resta solido.
Il dilemma Draymond Green
Per la prima volta in carriera, Green è finito al centro di voci di mercato, specialmente durante i tentativi della squadra di arrivare a Giannis Antetokounmpo. Con una clausola da 27 milioni per l’anno prossimo, Green vorrebbe restare, ma la sua incostanza offensiva e il suo alto salario lo rendono la pedina di scambio più logica per arrivare a una nuova stella.
Le incognite Butler e Porziņģis
L’acquisizione di Jimmy Butler non ha dato i frutti sperati a causa della rottura del crociato. Anche se il team apprezza il suo impatto, il suo imminente recupero e le sue pretese contrattuali complicano i piani. Discorso simile per Kristaps Porziņģis: i problemi di salute (legati anche alla diagnosi di POTS) gli hanno permesso di giocare solo 16 partite, impedendogli di sviluppare un’intesa reale con Curry.
Caccia a una nuova stella?
I Warriors continuano a monitorare il mercato per nomi di alto profilo come LeBron James, Kawhi Leonard o Giannis Antetokounmpo. Tuttavia, le restrizioni salariali (Salary Cap) rendono queste operazioni estremamente difficili. La dirigenza deve decidere se sacrificare le ultime scelte al draft rimaste per aggiungere veterani o se cambiare rotta.
Brandin Podziemski è diventato un elemento polarizzante: amato da Kerr per la sua solidità, ma criticato da parte della tifoseria. Questa estate dovrà discutere il rinnovo. Nel frattempo, gli infortuni di Moses Moody e le prestazioni altalenanti di De’Anthony Melton e del veterano Al Horford lasciano diverse incognite anche riguardo il supporting cast.
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