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Trapani Shark ancora all’attacco: “Non finirà in Bulgaria, dovranno radiarci! Resisteremo come gli ultimi dei Mohicani”

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Dopo la sconfitta a tavolino del pomeriggio contro l’Hapoel Holon e la conseguente eliminazione dalla Basketball Champions League, la Trapani Shark ha poco fa pubblicato l’ennesimo comunicato stampa denunciando accanimenti nei propri confronti da parte di FIP e LBA.

In una nota dai toni accesi e, visto anche il contesto in cui arriva, piuttosto agghiacciante, il club siciliano ha dichiarato che dovranno essere le istituzioni a radiare la Shark, perché la squadra non si ritirerà mai volontariamente. “Continueremo fino alla fine a difenderci, come ‘gli ultimi dei Mohicani’, resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva” si legge nel comunicato. Per poi concludere con quella che sembra una frase pronunciata dallo stesso Valerio Antonini: “La Trapani Shark SRL ha investito passione e risorse per lo sport siciliano, e non permetterà che questa persecuzione resti impunita”.

Come anticipato nei giorni scorsi da Antonini, Trapani pianifica di scendere in campo questo weekend per la gara interna contro Trento. Con quanti giocatori è tutto da vedere. Un eventuale secondo forfait come quello di domenica scorsa a Bologna comporterebbe, da regolamento, l’eliminazione del club dal campionato di Serie A.

La Trapani Shark SRL intende chiarire con assoluta fermezza le ragioni che hanno determinato le scelte operate in queste ore, in un contesto di accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della FIP e della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma l’equità stessa del movimento basket italiano.

La decisione di non disputare la partita di Serie A a Bologna contro Virtus Segafredo il 4 gennaio 2026 è stata dettata dalla necessità di evitare un’ulteriore super multa e un’umiliazione sportiva in termini di punti in classifica, conseguenze inevitabili di una gara che sarebbe stata giocata in condizioni antisportive e prive di competitività, con un organico ridotto all’osso e senza allenatore a causa delle sanzioni sproporzionate inflitte dalla FIP. Al contrario, la presenza in BCL in Bulgaria, contro gli israelinai dell’Hapoel Holon, è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa draconiana di 600.000€ prevista dal regolamento internazionale, una misura che avrebbe aggravato ulteriormente il danno irreparabile già subìto. Ed il comunicato della Bcl che qui alleghiamo conferma che abbiamo fatto BENISSIMO a fare ciò che è stato fatto.

I commenti e le critiche di chi non conosce neanche minimamente i regolamenti federali e internazionali sono disgustosi e rivelano una profonda ignoranza delle norme che governano lo sport professionistico, alimentando un dibattito superficiale che ignora le complessità procedurali e le violazioni subìte dalla nostra società. Tali opinioni, spesso diffuse senza verifica dei fatti, contribuiscono solo a perpetuare disinformazione e a mascherare le vere responsabilità.

La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici e diretti responsabili di questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre richieste motivate di rinvio (come da lettera del 2 gennaio 2026) e perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra.

Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come “gli ultimi dei Mohicani”, resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva.

A breve poi la giustizia ordinaria prenderà il sopravvento su questa bruttissima storia: siamo certi che, attraverso le indagini e i procedimenti già avviati (inclusa la denuncia presso la Guardia di Finanza di Trapani per falso in atto pubblico e falsità ideologica contro l’Agenzia delle Entrate di Trapani, alla luce del DURC INPS del 19 giugno 2025 che attestava la nostra piena regolarità contributiva), si arriverà alla verità dei fatti e alla punizione dei colpevoli. Non tollereremo ulteriori abusi: ogni responsabilità sarà perseguita in sede civile e penale, per ripristinare l’equità violata.

La Trapani Shark SRL ha investito passione e risorse per lo sport siciliano, e non permetterà che questa persecuzione resti impunita.

Foto: Trapani Shark

Francesco Manzi

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