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Vince Napoli: la Fortitudo Bologna è retrocessa in A2

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Questa sera andava in scena la partita più importante dell’anno tra Fortitudo Bologna e Napoli. In palio, al PalaDozza, la salvezza. I partenopei hanno vinto, 56-64, condannando la F alla retrocessione dopo tre anni di Serie A. Con una giornata ancora da giocare infatti sono 4 i punti di ritardo che ha Bologna rispetto a Napoli e Trento.

Una tragedia sportiva per la Fortitudo, tornata tra le “grandi” del basket italiano solo da pochi anni dopo la rifondazione del 2013. I bolognesi saranno la seconda squadra retrocessa in Serie A2 dopo la Vanoli Cremona, al termine di una stagione difficile non solo sul piano dei risultati.

In una partita con tanti errori, da entrambe le parti, Napoli nel finale ha trovato 4 punti da parte di Jordan Parks e Markis McDuffie per rompere la partià sul 56-60. Le conclusioni sbagliate di Procida, Frazier e Benzing hanno fatto il resto, spianando la strada agli azzurri per conquistare la tanto sognata salvezza da neopromossa.

 

CRONACA

Avvio di gara molto intenso che vede Groselle da una parte e Gudaitis dall’altra grandi protagonisti sotto le plance (12-12). Sul più bello, però, gli attacchi si piantano nelle sabbie mobili e così si arriva al primo mini-intervallo con Napoli in vantaggio di due sole lunghezze grazie ai liberi di Zerini (12-14). E’ la E’ la Fortitudo a faticare  maggiormente a scogliere la tensione, mentre dall’altra parte i partenopei provano a mettere in cascina ounti importanti anche soltanto a cronometro fermo (12-18). La situazione per i biancoblu sembra migliorare dopo il timeout di Martino perché Procida e Aradori si sbloccano costringendo questa volta Buscaglia a fermare il gioco sul +2 esterno (16-18). Al rientro in campo la rimonta felsinea si completa con l’appoggio a canestro di Groselle per il pari e il guizzo del sorpasso dalla media di Frazier. Incassato l’8-0, Napoli – costretta a fare i conti con i tre falli di McDuffie – reagisce con quattro punti ravvicinati di Guidatis che valgono il nuovo +3 azzurro (22-25). Il testa a testa è serrato e la Fortitudo non molla un centimetro riuscendo a chiudere in parità la prima metà i gara con le triple di Frazier (29-29).

La ripresa comincia in maniera un po’ più frizzante, con Napoli che prova di nuovo a scavare il solco spinta dalla tripla di Vitali e da Gudaitis (31-38) e la Fortitudo rispondere con Aradori, Frazier e Groselle che tengono apertissima la contesa (37-38). L’ennesimo parziale dell’Aquila padrona di casa si chiude quando Vitali segna due canestri in fila che vengono però di fatto neutralizzati dall’8-0 firmato da Charalampopoulos, Frazier e Benzing che vale il nuovo sorpasso biancoblu a 10’ dalla fine (45-42). A farla da padrona è sempre la tensione figlia della posta in palio e così a 6’ dalla fine la partita è ancora sul 47-47. La svolta arriva nell’ultimo minuto con le forzature di Frazier e i rimbalzi conquistati da Napoli, che con l’1/2 di McDuffie e l’ultimo errore dall’arco di Frazier chiude i conti.

di Matteo Airoldi

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