Virtus Bologna-Venezia, le pagelle: Daye e Tonut clamorosi, Markovic gioca sul dolore, Teodosic stecca

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La Reyer Venezia porta a casa un quarto di finale folle, vincendo al supplementare per 82-81 contro la Virtus Bologna. Per il terzo anno di fila si conferma la maledizione della prima testa di serie, con l’upset eseguito dalla squadra piazzata ottava. Si decide tutto nel finale del supplementare, con Austin Daye che si prende la copertina della gara segnando in allontanamento il canestro che fissa il risultato definitivo.

La Virtus chiude così la sua settimana orribile, partita con la sconfitta interna contro il Partizan, proseguita con la caduta nella finale di Intercontinentale e culminata con l’eliminazione ai quarti di finale di Coppa Italia di stasera. Venezia dal canto suo riesce finalmente a interrompere il digiuno nella competizione di metà stagione, passando il turno dopo anni di eliminazioni precoci al primo ostacolo nelle Final Eight.

Virtus Segafredo Bologna

Markovic: 7,5 – fatica tantissimo all’inizio, poi una brutta botta al volto lo mette fuori gioco per tutto il primo tempo. Nel secondo tempo rientra con tutta un’altra grinta e si rende prezioso giocando con un occhio praticamente chiuso, trascinando la Virtus di peso.

Pajola: 6 – prende le redini della squadra nel primo tempo con Markovic fuori, poi con il rientro del serbo si deve accontentare delle briciole.

Marble: 5 – spreca tantissime occasioni con spazio e piedi per terra, serata no da 0/5 dal campo.

Gamble: 6 – in difficoltà contro Vidmar, deve essere supportato da Hunter per controllare qualche rimbalzo. Meglio in attacco, dove chiude con 10 punti e 6 falli subiti.

Hunter: 7 – migliore nel reparto lunghi, 18 punti e spinta clamorosa. Affianca Gamble in un ruolo inedito, doppia doppia da 10 rimbalzi e i liberi pesanti nel finale.

Ricci: 6 – non trova ritmo nei primi tre parziali, subendo Daye e i cambi difensivi. Nell’ultimo quarto però segna 7 punti filati per tenere a galla i suoi.

Teodosic: 5,5 – in difficoltà di fiato evidente (e costretto a giocare 40′), sbaglia parecchie decisioni e sparacchia dal campo. Probabilmente alla peggiore prestazione in maglia Virtus, il 2/15 dal campo grida vendetta in una partita da dentro fuori.

Weems: 7 – solita partita totale e grandissima prestazione, con l’unico neo causato dall’insolita imprecisione da dietro l’arco. Nel supplementare deve alzare bandiera bianca per un problema al polpaccio.

Cournooh: s.v. – breve apparizione, difende alla morte nei minuti in campo e poi torna sul fondo della panchina.

Baldi Rossi: s.v. – come Cournooh, trova due punti e tanti falli veloci.

All. Djordjevic: 5,5 – le scorie dell”Intercontinentale sono ben visibili, soprattutto nel tragico avvio da -14. Poi, più di grinta che di idee, Bologna rientra in gara e riacciuffa il match portandolo al supplementare. Ma la Virtus di stasera non è vicina alla scintillante macchina osservata fino a metà gennaio.

 

Umana Reyer Venezia

Chappell: 6,5 – apre il match ed è protagonista nel primo quarto sprint di Venezia. Poi si prende diverse pause, ma quando De Raffaele lo chiama in causa risponde sempre alla perfezione.

De Nicolao: 7 – continua a mostrare i suoi progressi dell’ultimo periodo, bravissimo nel condurre il ritmo e a mettersi in proprio per portare a casa 11 punti. Ha sulla coscienza però lo 0/2 ai liberi a 4 secondi dal termine dei regolamentari, che per sua fortuna non ha conseguenze.

Tonut: 8 – rientra alla grande, subito in quintetto e attacca senza paura il ferro. Miglior marcatore dei suoi con 16 punti, resta in campo per 31 minuti dando una mano notevole in entrambe le metà campo.

Vidmar: 6,5 – fondamentale nel pitturato, fa sentire il suo tonnellaggio.

Stone: 7 – non trova spazio e collocamento in attacco, ma rimedia con una grande presenza difensiva, in particolare su Teodosic. Poi nel finale infuocato trova quasi casualmente il suo unico canestro, a cui aggiunge 9 rimbalzi.

Bramos: 6,5 – fuori dai giochi per 35 minuti, poi entra nel match con una tripla pesante nell’ultimo periodo ed un’altra nel supplementare.

Daye: 8 – con la solita nonchalance, decide i momenti in cui accendersi sia mettendosi in proprio, sia agendo da creatore di gioco dal gomito.

Mazzola: 6 – entra, segna, poi colleziona un paio di errori e De Raffaele non lo ripropone.

Watt: 6,5 – impreciso vicino al ferro, ma fa valere i suoi chili sotto i tabelloni ed i suoi 7 rimbalzi fanno la differenza.

Cerella: s.v. – meno di due minuti in campo, gli viene fischiato un fallo immediatamente e non si nota per altro.

Filloy: s.v. – come Cerella, brevissima comparsata senza lasciare il segno.

All. De Raffaele: 7,5 – aggredisce subito il match, guida i suoi in maniera ottimale in ogni azione e non lascia nulla al caso. Vittoria pienamente meritata, paga la scelta di difendere fortissimo su Teodosic per togliere il serbo dalla partita.

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