Virtus straripante: Olimpia Milano travolta e primo posto ipotecato

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Impressionante prova di forza della Virtus Segafredo Bologna che nel big match della 26^ giornata di Serie A stritola con un perentorio 83-65 un’Armani AX Milano a onor del vero con le rotazioni ridotte all’osso dalle tante assenze e mette una serie ipoteca sul primo posto finale visto il +4 in classifica – con differenza canestri a favore – sui meneghini. Il match è rimasto in equilibrio per poco più di 15’, perché già nel secondo quarto i felsinei, che avevano dato un primo scossone con un 14-0 di parziale, hanno schiacciato ulteriormente sull’acceleratore grazie a una difesa asfissiante e dalle giocate di un incontenibile Kyle Weems (MVP di serata con 18 punti) e poi non si sono più voltati indietro dilagando nella ripresa quando la spia della riserva di Milano si è definitivamente accesa e il passivo ha toccato il suo culmine sul +26 a pochi minuti dalla fine. Oltre a Weems, nelle file della Segafredo, si sono però distinti anche Isaiah Cordinier con 16 punti e un Mouhammadou Jaiteh che ha spadroneggiato sotto i tabelloni chiudendo in doppia doppia (18 punti e 15 rimbalzi). A Milano, che come detto si presentava alla Segafredo Arena falcidiata dalle assenze, non sono invece bastate le prove volutive

Avvio di gara intenso e frizzante che vede Milano – costretta a fare i conti con i due falli in meno di 30” di Tarczewski – appoggiare il peso del suo attacco su Melli e la Virtus rispondere colpo su colpo con Weems, Jaiteh e Hackett (6-7). Quando scaldano la mano anche Hall e Hines arriva il primo mini-allungo biancorosso (8-13). Ci pensano Cordinier e Teodosic dalla lunga a ricucire lo strappo (13-13). Dall’altra parte Hines e Melli scendono a rifiatare e l’attacco Olimpia si pianta nelle sabbie mobili proprio quando si accende Weems che mette sette punti in fila firmando sorpasso e +7 bianconero (20-13) al culmine di un 12-0 di parziale. Hervey in uscita dal timeout chiamato da Messina allunga il break e porta i suoi a +9 prima della bomba di Baldasso che ferma l’emorragia e regala all’Armani il -6 al suono della prima sirena (22-16). Melli, rientrato all’alba del secondo quarto, riporta i suoi a un solo possesso con la stilettata dall’angolo. Al festival delle triple si iscrivono poi anche l’ex bianconero Ricci, che pareggia i conti a quota 27, e Teodosic e Baldasso che tengono così in perfetto equilibrio la contesa. Quando però risale in cattedra Weems, la Virtus ha tutta un’altra faccia. Milano, invece, torna nelle secche offensive (3 punti in più di 6’) e così in un amen ripiomba negli abissi, rientrando negli spogliatoi addirittura a -12 (46-34).

In uscita dagli spogliatoi il canovaccio della partita rimane inalterato, con la Virtus che continua a far male e a tenere a distanza a Milano con le giocate di Weems e Cordinier (49-36). L’unico neo dei bianconeri è un bonus falli esaurito in poco più di 3’. Hines e Melli sul fronte milanese sono gli unici a provare a tenere aperta la contesa, ma a 5’ dall’ultimo mini-intervallo sono ancora 15 le lunghezze da recuperare per gli ospiti (57-42). La Virtus gioca ormai sul velluto e il +24 depositato a canestro meno di 1’ dalla penultima sirena da Hackett su magia di Teodosic suona di fatto già come una sentenza di condanna per Milano che, dopo aver chiuso la terza frazione sotto 71-49, non può che assistere alla passerella finale della Segafredo che porta a casa con pienissimo merito due punti pesantissimi per la classifica.

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