Aradori-Kravic vincono la sfida tra dynamic-duo, Cantù al tappeto al PalaDozza

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Virtus Segafredo Bologna – Red October Cantù: 90-81

(17-26; 47-42; 66-60; 90-81)

Prima vittoria casalinga in campionato per la Virtus, che supera al PalaDozza Cantù per 90-81. Un match complicato per Bologna, soprattutto in avvio. Poi la maggiore profondità della panchina di Sacripanti ha fatto la differenza, il che è un paradosso se si considera Martin fuori per infortunio e Qvale pesantemente limitato. Tutto ciò però delinea come sia stata costruita la squadra in estate, con una quantità di giocatori tale da coprire qualche assenza. E oltre alla copertura numerica c’è anche una copertura qualitativa, se è vero che proprio Aradori e Kravic sono stati i migliori in questa serata. La guardia italiana ha chiuso con 26 punti frutto di un ottimo 9/14 dal campo, mentre il lungo di passaporto canadese ha scritto nel proprio tabellino 26 punti e 31 di valutazione. La coppia bianconera ha dovuto fare i conti per tutta la partita con il duo brianzolo formato da Mitchell e Jefferson: il primo ha segnato 23 punti, mentre il secondo ha messo a referto 22 punti, sfruttando le lacune sotto canestro dei padroni di casa. Entrambi però hanno visto le proprie percentuali sporcarsi nella seconda metà di gara, a causa dell’alto minutaggio (35 e 34 minuti sul parquet). Bologna ha sfruttato la maggiore disponibilità di alternative quindi, e sotto la guida sapiente di Tony Taylor (12 assist e una regia illuminata), ha armato più bocche da fuoco: da M’Baye a Punter, passando per Qvale e Cappelletti, tutti a segno con una giocata preziosa.

La Red October incappa così nella seconda sconfitta consecutiva e si vede raggiungere in classifica dalla stessa Segafredo, con una partita iniziata al meglio, ma progressivamente scivolata via dalle proprie mani. Nonostante le prestazioni già delineate del duo di punta, Gaines e Blakes hanno marcato visita e il solo Udanoh (a corrente alterna) ha provato a dare una mano. Troppo poco dal resto della truppa, con la fiducia quasi nulla negli italiani, dai quali non si sa effettivamente cosa aspettarsi. Con Parrillo infortunato, sicuramente ruotare in cinque non è facile per nessuno.

Gli uomini di Pashutin proveranno a riprendere la marcia domenica prossima in casa contro Pesaro, mentre la Virtus è attesa dall’impegno in Fiba Champions League mercoledì contro Strasburgo.

Tornando alla partita, l’avvio è shock per i padroni di casa. Cantù guidata da un sontuoso Tony Mitchell prende il largo in un amen e a metà quarto il tabellone è inequivocabile sul 4-17. Gli ospiti dominano entrambe le metà del campo, sia a rimbalzo che nel ritmo, e solo un indiavolato Aradori (11 punti nella prima frazione) tiene a galla i suoi. Alla prima sirena il risultato è sul 17-26.

Nel secondo quarto però l’inerzia cambia da subito, con il roteare di panchine che premia la Virtus. Bologna sveste Kravic e Cournooh su tutti, riprendendo il controllo del match fino al definitivo pareggio a quota 32. Pashutin chiama due timeout per fermare l’emorragia, ma serve il rientro di Mitchell e l’ausilio di Udanoh per rimettersi in carreggiata. Ancora Kravic però si dimostra in serata di grazia (17 punti all’intervallo) e la Segafredo prova la prima fuga andando al riposo lungo sul 47-42.

Dopo l’intervallo sale la tensione da entrambe le sponde e si gioca meno a viso aperto rispetto al primo tempo. L’intensità difensiva aumenta e le palle perse di conseguenza, con il tabellone che fatica a muoversi per entrambe le squadre. Dopo 5′ si sono segnati appena 6 punti a squadra, per fissare il 53-48 del 35′. La Red October prova a tornare a contatto con Udanoh e Gaines, ma nel momento più difficile una giocata di Punter e una tripla di Aradori respingono l’assalto. Così all’ultimo timoeut tecnico il distacco parla di +6 Bologna, sul 66-60.

In avvio di ultima frazione la Virtus dà subito la spallata decisiva al match. Con un M’Baye infuocato la Segafredo supera subito la doppia cifra di margine. Divario poi che aumenta grazie alle giocate della solita coppia Kravic-Aradori. Gli ospiti hanno finito la benzina e per quanto Mitchell e Jefferson continuino a lottare, in difesa i biancoblu fanno acqua da tutte le parti. Finisce così senza ulteriori sofferenze per Bologna, che incassa la terza vittoria in campionato grazie al finale di 90-81.

Virtus Segafredo Bologna: Punter 5 Pajola 0; Taylor 11; Baldi Rossi 0; Cappelletti 2; Kravic 26; Aradori 26; Berti NE; M’Baye 14; Cournooh 2; Camara NE; Qvale 4 . All. Sacripanti
Red October Cantù: Gaines 12; Mitchell 23; Blakes 5; Udanoh 16; Baparapè NE; Davis 0; Tassone 0; La Torre 0; Pappalardo NE; Quaglia NE; Jefferson 22; Tavernari 3. All. Pashutin

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