Periodo caldissimo in WNBA, tra le polemiche sulle donne transgender alimentati dalle provocazioni di Enes Kanter Freedom e Royce White e ciò che sta avvenendo in campo. Ieri erano di scena le Indiana Fever contro le Chicago Sky: sul parquet c’era quindi Sophie Cunningham, coinvolta anche nell’ultima diatriba sulle atlete transgender. In particolare, la giocatrice delle Fever, individuata dalla destra statunitense come una bandiera “contro il woke” e soprannominata per questo “MAGA Barbie”, si era infatti espressa anche su questo argomento. Cunningham in particolare si era detta a sfavore dell’eventuale ingresso di atlete transgender, maschi alla nascita, in WNBA e aveva dichiarato di voler “proteggere le donne” in questo senso.
Ieri notte però Cunningham è stata vittima, vittima di un durissimo fallo della collega DiJonai Carrington che l’ha colpita alla testa durante un terzo tempo. Dopo un piccolo momento di tensione, Carrington è stata espulsa per Flagrant 2. La giocatrice delle Sky, appena tornata negli spogliatoi, ha però preso lo smartphone e ha scritto su Threads due parole che non hanno fatto altro che scatenare una nuova polemica: “White priviledge”, “privilegio bianco”. Secondo Carrington quindi lei sarebbe stata esplusa solo perché Cunningham sarebbe eccessivamente protetta in quanto bianca.
DiJonai Carrington assessed a Flagrant 2 and ejected after this hard foul on Sophie Cunningham 😳 pic.twitter.com/1AebZMgGUi
— Legion Hoops (@LegionHoops) August 8, 2026
Ovviamente le parole di Carrington sono state colte al balzo dalla alt right statunitense, che ha approfittato della situazione per schierarsi ancora una volta dalla parte di Sophie Cunningham, sebbene lei non abbia commentato l’accaduto.
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