È giallo sul nuovo numero di LaMelo Ball dopo la partenza di Monk ai Lakers

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Sono passati pochi giorni dal piccolo spoiler pubblicato su Instagram da Lamelo Ball sul suo nuovo numero di maglia per la prossima stagione a Charlotte. Quel tanto agognato numero 1 sulle spalle da anni dell’ex compagno di squadra Malik Monk.

 

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Il passaggio di Monk ai Lakers ha liberato quel numero tatuato anche sul petto. A questo punto basterebbe giusto un cambio veloce sul database, giusto? In realtà, sembrerebbe proprio di no. È infatti notizia di poche ore fa la complicazione sulla richiesta riguardante il cambio di numero dalla #2 alla #1, che sarebbe legata a una deadline da cui non si può prescindere. A riportarlo NBA Central, sulla base di alcune notizie “fuoriuscite” da NBC Charlotte e la giornalista Ashley Stroehlein. La stessa Stroehlein però si è opposta a quanto uscito sui social a riguardo, ribadendo come sia stata la lega ad aver potenzialmente complicato il cambio di numero e non per una dimenticanza dell’entourage di LaMelo.

Lo stesso Lamelo si è schierato pubblicamente su Twitter, non solo retwittando le parole della giornalista, ma anche lanciando l’hashtag #MELONEED1. Un trend che stenta a entrare nelle tendenze e una situazione che non potrebbe non risolversi con qualche tweet.

Infatti sembrerebbe che il cambio di numero sia sempre possibile, ma a patto che il giocatore paghi per avere la cosiddetta “dead stock jersey”, o la disponibilità del numero. E ogni giocatore paga di suo pugno per avere la disponibilità, da ormai tanti anni. Ci sono esempi attualissimi, da LeBron James fino a Quinn Cook. È possibile che sia la stessa guardia degli Hornets a non voler pagare per avere il nuovo numero? Oppure è solo legata a una data entro il quale non si può proprio transigere? Solo una provocazione.

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