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I 3 flop NBA del mese di Marzo

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Il mese di marzo in NBA si presta bene per arrivare alle prime conclusioni di una stagione: è indubbiamente più facile fare questo esercizio con le squadre che hanno disatteso le aspettative. Ecco perché allora non si può fare a meno di puntare il dito contro la stagione dei Lakers.

 

LOS ANGELES LAKERS

NBA LeBron Lakers

Nessuno si sarebbe mai aspettato una stagione così fallimentare. Anche i più scettici non avrebbero mai pronosticato il rischio da parte dei Lakers di essere esclusi addirittura dal Play-in.

Coach Vogel difficilmente siederà su questa panchina anche la prossima stagioneI Lakers hanno perso 12 delle 16 partite giocate a marzo, compromettendo definitivamente la possibilità di giocarsi l’accesso diretto ai playoff. Al momento Lakers e Spurs hanno lo stesso record (31-45). Anche nel caso dovessero riuscire a vincere il primo turno del Play-in, non è detto che siano in grado di qualificarsi per i playoff in una gara contro Clippers o T’Wolves. Nell’eventualità ci riuscissero, non è facile immaginare quante partite sarebbero in grado di vincere contro i Suns al primo turno. Insomma, un futuro poco entusiasmante.

 

RECORD DEI BULLS VS. LE BIG

chicago bulls

Dopo aver sorpreso la NBA e guidato la Eastern Conference (l’ultima volta il 24 febbraio), i Chicago Bulls nell’ultimo mese sono crollati fino al quinto posto. Per ora. A marzo la squadra allenata da coach Billy Donovan ha vinto 6 partite a fronte di 9 sconfitte.

In questo momento quello che preoccupa maggiormente quando si pensa a questo roster è la totale assenza di vittorie contro le squadre ai vertici della Lega. Nella partita del 22 marzo persa contro i Milwaukee Bucks per 98-126, Chicago ha confermato un trend che si ripresenta da inizio stagione. I Bulls, infatti, quando hanno affrontato una squadra che si posiziona nei primi tre posti di una delle due conference hanno sempre perso (16 sconfitte e 0 vittorie).

Nella Eastern Conference hanno rimediato 10 sconfitte: mancano ancora tre partite contro Bucks, Heat e Celtics, ma difficilmente tre vittorie cambierebbero lo status della squadra.

 

HOUSTON ROCKETS

porter jr wood

Quale futuro per questa franchigia? I Rockets sono la peggiore squadra NBA tra quelle che stanno provando a rinnovare il proprio organico. Detroit, Orlando e OKC hanno dalla loro chi alcuni giocatori molto promettenti, chi un’infinità di assets da sfruttare. Houston non ha niente di tutto questo e il futuro non sarà clemente con loro. In termini di prime scelte future la franchigia avrà sicuramente quella di quest’anno, ma a partire dal 2023 (fino al 2028) la loro sorte dipenderà dalle altre squadre.

Il gruppo attuale presenta senza dubbio alcuni giocatori interessanti (vedi Sengun e Wood), ma non stelle intorno alle quali costruire un roster. Jalen Green è solo al primo anno e non ha dato l’impressione di essere quel tipo di giocatore. Forse, ad oggi, il giocatore più “forte” è Kevin Porter Jr, già in rotta con il coaching staff. Si prospetta un’estate in cui l’indice di errore deve ridursi al minimo per il front office, che dovrà anche gestire la questione legata a John Wall.

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