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La provocazione di Enes Kanter Freedom: si è dichiarato per il Draft WNBA

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Anni fa Enes Kanter si era schierato contro Recep Erdogan, presidente della sua Turchia che minacciava la sua famiglia perché oppositore del suo regime autoritario. Il giocatore era diventato un simbolo della lotta per la libertà, aveva ottenuto la cittadinanza americana ed era arrivato ad aggiungere al proprio nome “Freedom”, diventando all’anagrafe Enes Kanter Freedom.

Col passare degli anni Kanter è finito fuori dalla NBA, secondo lui anche per via delle sue posizioni politiche, e lentamente il giocatore si è avvicinato a idee molto conservatrici, soprattutto nella politica USA. Kanter si era schierato anche con Donald Trump, dopo che Erdogan lo aveva criticato nel 2020.

Non sorprende quindi che sui social Kanter, nelle scorse ore, abbia approfittato della polemica (quasi esclusivamente repubblicana) relativa a Julie Tetart, giocatrice francese transgender che sta dominando la seconda lega femminile transalpina con il Monaco. Di lei in questi giorni si era parlato anche in ottica WNBA, sebbene sia un’opzione molto irrealistica al momento. Così il nome di Tetart è iniziato ad entrare nelle interviste alle giocatrici oltreoceano, tant’è che Gabby Williams delle Golden State Valkyries ha dichiarato che “accetterebbe una giocatrice trans nella sua squadra o come avversaria”. Parole che non hanno fatto altro che accendere gli esponenti conservatori che già si erano espressi contro questa eventualità, come detto, molto remota.

Enes Kanter Freedom ha postato un video ironico su X, dichiarandosi eleggibile per il Draft WNBA. “Se semplicemente basta dichiarare in chi ci si riconosce, allora ho tutte le caratteristiche per competere nella WNBA. Io e il mio team abbiamo esaminato attentamente i criteri di ammissione in WNBA e tutto ciò che riguarda l’auto-identificazione e l’inclusione. Stando alle attuali regole, posso e mi dichiaro ufficialmente eleggibile per il prossimo Draft WNBA nell’aprile 2027” ha scritto l’ex giocatore, subito applaudito da una frangia specifica della politica americana.

Francesco Manzi

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