Che lo Zenit San Pietroburgo fosse schierato col dittatore Putin nelle vicende di queste settimane, si poteva intuire dal comunicato che era stato pubblicato dal club qualche giorno fa, poco dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina. Secondo sports.ru, lo Zenit ora avrebbe sostanzialmente ufficializzato la propria posizione chiedendo alla VTB League di suonare l’inno russo prima delle partite.
L’obiettivo di questa mossa, se accolta dalla competizione, sarà quello di “promuovere i valori patriottici e i simboli della Russia tra gli spettatori e tutti coloro che partecipano alle partite”. Anche la VTB League non è certo un campionato super partes. Ha grandi influenze russe (la maggior parte dei club partecipanti sono russi) ed è sponsorizzata dalla VTB Bank, una banca russa che aveva un accordo anche con Euroleague prima che questa lo “congelasse” nei giorni scorsi.
Di recente lo Zenit aveva dato il permesso ai suoi giocatori non russi di lasciare temporaneamente il club. L’invito era stato accolto subito dai due lituani, Mindaugas Kuzminskas e Arturas Gudaitis.
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