Mikal Bridges, prima la strana richiesta al coach e poi il canestro della vittoria

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I New York Knicks hanno vinto letteralmente all’ultimo secondo contro i Portland Trail Blazers 113-114. Decisivo un canestro da tre sulla sirena di Mikal Bridges, sugli sviluppi di una rimessa a pochi secondi dalla fine, con i suoi sotto di 2.

Una serata da incorniciare per NY che raccoglie la seconda vittoria consecutiva, nonostante l’infortunio di Jalen Brunson che resterà ai box almeno un’altra settimana. Poco prima del match c’era stato un curioso confronto fra lo stesso Bridges e il coach Tom Thibodeau. Il giocatore avrebbe chiesto all’allenatore di apportare delle modifiche alle rotazioni. O meglio: di fare più rotazioni. Bridges, infatti, avrebbe sottolineato la necessità di concedere più spazio alla panchina per non sovraccaricare i titolari ma anche per tutelare l’armonia del gruppo e far arrivare le seconde linee pronte alla post season.

Tutti i componenti del quintetto base dei Knicks giocano oltre 35 minuti di media a partita e così è stato anche con Portland, nonostante la richiesta di Bridges. Il diretto interessato ha giocato 40 minuti, Hart 42, Anunoby 43, Towns 38 e McBride (che ha preso il posto di Brunson nello scacchiere di Tib) 38. Tutti e cinque sono andati in doppia cifra con Bridges top scorer a 33, dalla panchina sono usciti quattro giocatori che hanno totalizzato quasi 65 minuti mettendo a referto 15 punti complessivi.

In ogni caso la strategia di Thibodeau paga, almeno per il momento. Bridges stesso è arrivato lucido alle fasi calde del match, come dimostra la prodezza finale. Tra l’altro si tratta del primo canestro decisivo sulla sirena per l’ex Nets, segnato da una posizione in cui in questa stagione sta tirando malino (28%), al contrario di quanto fa dagli angoli (46%).

Redazione BasketUniverso

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