Nella notte italiana tra martedì e mercoledì gli Utah Jazz si sono presi un grande spavento subito dopo il decollo da Salt Lake City per recarsi a Memphis: uno stormo di uccelli si è scontrato con il velivolo che è stato costretto ad un atterraggio di emergenza nello stesso aeroporto di partenza. La squadra era subito stata definita come “scossa” dall’accaduto, e quando poche ore dopo è partita nuovamente per Memphis la stella Donovan Mitchell non c’era.
Il giocatore dei Jazz non è nemmeno volato a Memphis, ufficialmente per “motivi personali”. Come svelato da Jordan Clarkson dopo la vittoria sui Grizzlies, però, tutto sarebbe dovuto proprio allo spavento per aver sfiorato l’incidente aereo il giorno prima. “È stata una situazione pazzesca. Capisco appieno perché Donovan non sia venuto con noi” ha dichiarato l’ex Lakers.
Jordan Clarkson: "It was a crazy situation. I understand fully why [Donovan Mitchell] didn't come."
Mitchell didn't fly to Memphis for tonight's game due to "personal reasons" after the Jazz's flight was forced to make an emergency landing shortly after takeoff.
— Tim MacMahon (@espn_macmahon) April 1, 2021
“Penso che ieri tutti noi su quel volo ci siamo chiesti se oggi saremmo stati qui” ha aggiunto Mike Conley.
Anche senza Mitchell, i Jazz hanno vinto 111-107 sul campo dei Grizzlies grazie ai 26 punti di Conley, i 24 di Clarkson e i 23 di Bojan Bogdanovic, rimanendo saldamente al comando della Western Conference col record di 36-11 e 3 gare di vantaggio sui Phoenix Suns.
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