La maggior parte di chi ci legge ricorderà bene la breve ma a suo modo iconica esperienza di LaMelo Ball in Lituania, al Prienai, nel 2018. L’attuale stella degli Charlotte Hornets iniziò proprio dalla Lituania la sua carriera da pro, al fianco del meno talentuoso fratello LiAngelo e accompagnato da suo padre LaVar, che non perse occasione di discutere con l’allenatore della squadra. LaMelo aveva solo 17 anni, era ancora molto acerbo, ma fece vedere lampi del suo talento in un campionato modesto, giocando per una squadra modesta. Oggi che è uno degli astri del futuro della NBA, All Star per la prima volta in questa stagione, Ball è tornato su quei mesi molto particolari in Lituania.
Parlando con SLAM Magazine, LaMelo ha affermato di non essere mai stato preoccupato di quale squadra l’avrebbe scelto al Draft, praticamente sostenendo che nessun posto sarebbe stato peggio della Lituania.
Onestamente, dopo la Lituania, non me ne f****va nulla di dove sarei stato draftato. I letti? Se ti giravi a sinistra, cadevi per terra. Se ti giravi a destra, cadevi per terra. Avevo i c***o di polpacci che mi uscivano dal letto: non i piedi, i polpacci! Era pessimo, davvero. Una volta affrontato quello, non mi interessava dove sarei finito. Finché sono negli Stati Uniti e ho l’acqua, mi va bene.
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