Pesaro – Reggio, le pagelle: per Pesaro è una delle peggiori partite degli ultimi anni, bene tutta Reggio

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VICTORIA LIBERTAS PESARO

J. Blackmon Jr 3: Secondo le statistiche ha giocato 32 minuti, ma in nessuno di questi si è visto il James Blackmon che è listato come possibile rivelazione del campionato.

E. McCree 3: Nei primi venti minuti non ha mai letto che in ogni penetrazione la difesa si chiudeva su di lui, costringendolo così a continui errori; mentre in difesa è stato una mera presenza. Nel terzo quarto ha provato a dare la scossa alla squadra, ma solo per due minuti, poi è tornato lo stesso del primo tempo.

D. Artis 3: La fotografia del suo primo tempo è quando si è fatto battere in palleggio dal lungo Aguilar. Basta così.

M. S. Lyons 3: Sempre i soliti errori: troppi palleggi, che hanno portato a molte palle perse e un rallentamento nel già statico attacco pesarese e in difesa ha usato solo le mani, infatti a fine primo tempo aveva già 4 falli.

A. Ancellotti s.v.: Gioca solo tre minuti nel primo tempo.

D. Monaldi 5: Il nativo di Aprilia ha cercato di mettere ordine in una squadra completamente allo sbando, ma non è riuscito a trascinare con sé i compagni, anzi è stato risucchiato. Però è uno dei “meno peggio” di questa sera.

S. Zanotti 5: Ha provato a mettersi in moto in attacco, riuscendo a segnare anche qualche canestro da distanza ravvicinata, ma non è riuscito a lasciare davvero il segno. In difesa ha cercato di mettere qualche pezza dove può, ma senza successo.

D. Wells 4: Togliendo 3/4 giocate di energia, è rimasto sempre estraneo alla gara.

E. Mockevicius 5: Dopo aver giocato un primo quarto a dir poco “soft”, ha provato a scuotersi nel secondo quarto con giocate d’energia, senza però riuscirci. Al contrario, ha sofferto per tutto il tempo Pablo Aguilar in entrambi i lati del campo.

All. Matteo Boniciolli 4: Poco da dire: i suoi ragazzi non sono mai entrato in campo. Ha provato tutte le combinazioni di quintetti possibili, ma nessuno c’è mai stato con la testa. Quest’oggi c’è stato veramente poco da fare.

GRISSINBON REGGIO EMILIA

F. Mussini 7,5: Entrando dalla panchina, ha portato scompiglio nella impalpabile difesa della Vuelle.

M. Dixon 8: Nel primo tempo ha fatto un buon lavoro in difesa su Lyons e in attacco, data la bassa intensità difensiva, è riuscito ad amministrare con calma e precisione. Nel secondo tempo ha potuto fare tutto quello che voleva in attacco, d’altronde in difesa si poteva riposare. Lui è stato il migliore di una bella Reggio Emilia, chiude con 24 punti e 25 di valutazione.

P. Richard 7,5: Nel primo tempo ha tenuto molto bene difensivamente Blackmon e si è fatto trovare pronto in attacco quando i compagni lo hanno chiamato in causa in attacco. Nel secondo tempo, dato il margine di vantaggio, ha potuto rallentare e riposarsi. Doppia doppia finale da 13 punti e 11 rimbalzi.

P. Aguilar 8: Il lungo spagnolo è stata una continua spina nel fianco della difesa biancorossa, muovendosi molto bene vicino al ferro e trovando sempre facili conclusioni; inoltre, in difesa è riuscito a reggere bene contro Mockevicius. Ha sfiorato la doppia doppia con 7 punti e 14 rimbalzi. Tra l’altro è stato molto sfortunato dato il brutto infortunio al polso.

R. Gaspardo 7: Ha sfruttato al massimo l’assenza mentale dal campo di tutta Pesaro nei primi minuti di partita, riuscendo a segnare con estrema precisione. Nel secondo tempo ha trovato meno spazio.

D. Johnson Odom 8: Nel primo tempo non si è nemmeno dovuto sforzare troppo in attacco, ha potuto gestire tutto con estrema facilità. Quando Pesaro ha provato a rientrare ha alzato i giri del motore e ha ricacciato indietro i padroni di casa. Alla fine il tabellino dice 21 punti con il 67% al tiro.

R. Vigori s.v.: Solo due minuti per lui.

B. Ortner 7: Dodici minuti d’esperienza, ha sfruttato al meglio tutti gli errori della difesa di Pesaro, presupponendo che questa ci sia stata.

N. De Vico 7: È stato il più impreciso al tiro (1/5 da due e 0/2 da tre), ma fino a quando c’è stato un’abbozzo di partita ha dato tutto in fase difensiva: stoppate, presenza vicino al ferro ed energia.

All. Stefano Pillastrini 7: L’intensità è stata quella giusta sin dal primo momento, a cui va aggiunta una difesa molto ben organizzata sui pick and roll e nelle rotazioni. In attacco la palla ha girato sul perimetro con una facilità irrisoria e, in questo modo, sono sempre arrivati canestri facili. Ovviamente, la prestazione della Vuelle Pesaro ha reso tutto più facile

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