Pesaro-Venezia, le pagelle: Bramos passa da peggiore a migliore in campo, Blackmon e Artis illuminano ma si spengono troppo presto

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VUELLE PESARO

J. Blackmon 6,5: La bocca di fuoco della Vuelle si mette in moto sin da subito e sfrutta appieno gli errori difensivi e le brutte rotazioni della difesa di Venezia. Nei primi 20 minuti, segna sia da tre punti che in penetrazione e non fa rimpiangere l’assenza dell’altro uomo chiave dell’attacco, Eric McCree. Nel secondo tempo viene molto limitato dalla difesa veneziana e forza troppe conclusioni, abbassando le sue percentuali e rallentando l’attacco della Vuelle in maniera fatale.

D. Artis 6: Primo tempo in cui è presente su tutti i lati del campo, semplicemente imprescindibile e infatti coach Boniciolli lo lascia in campo sempre. Nel secondo tempo, di pari passo con il calo di tutta Pesaro, è in ombra e concede troppo ad Haynes che riesce a mettersi in partita. Nell’ultimo possesso va a testa bassa senza cercare i compagni e terminando sbagliando il tiro della vittoria.

L. Murray 6,5: L’uomo al centro delle critiche oggi risponde mettendo a segno una ottima prestazione. I primi sei punti della Vuelle portano la sua firma e poi continua ad essere produttivo sia in attacco che in difesa dove fa buona guardia su di uno spento Bramos. Nel secondo tempo, eccetto per il momento di rimonta veneziana, continua a lottare in difesa e a mettere a segno canestro importanti. Senza ombra di dubbio è stata la miglior partita in maglia Vuelle Pesaro, ma chissà se basterà a zittire le voci che circolano.

A. Ancellotti 5,5: Il capitano dei biancorossi entra dalla panchina e mette a segno buone giocate, facendosi trovare pronto sugli scarichi dei compagni. Nel secondo tempo, torna ad essere quello delle scorse uscite, ovvero rivedibile.

D. Monaldi 5: Nel primo tempo gioca solo 5 minuti, soffrendo contro i piccoli della Reyer e non riuscendo a farsi notare in attacco. Nel secondo tempo migliora e prova a rendersi pericoloso in attacco, ma non riesce a mandare a bersaglio le buone conclusioni create.

A. Shashkov 5: Data l’assenza di McCree, Boniciolli lo manda in campo dall’inizio e lui all’inizio non sfigura, seppur commettendo qualche errore difensivo e giocando, a tratti, con un po’ di paura in attacco. Nel secondo tempo, viene a galla la differenza di esperienza, taglia e talento quando è attaccato uno contro uno dai lunghi veneziani.

S. Zanotti 5,5: L’unica giocata degna di nota è la tripla del momentaneo pareggio, per il resto la prestazione è sotto la sufficienza vista la difficoltà nel contenere gli attacchi dei lunghi ospiti.

E. Mockevicius 6: Nei primi due quarti è una presenza fissa e temuta sotto i tabelloni, non tanto per il fatturato in termini di punti segnati, quanto più per la grinta e la voglia di lottare per ogni pallone che circola dalle parti del ferro. Nel secondo tempo si lascia trasportare e commette qualche fallo inutile e non riesce ad essere preciso come ad inizio gara.

All. Matteo Boniciolli 5: La sua Vuelle gioca due partite: i primi 20 minuti è una cosa bellissima da vedere, con un attacco molto fluido e una difesa ottima; la seconda metà di gara è stato l’esatto opposto, con il tecnico (evitabile a dir poco) che è stata la ciliegina sulla torta amara.

UMANA REYER VENEZIA

M. Haynes 6,5: Come tutta la Reyer, nel primo tempo è impalpabile in fase difensiva e Artis gli va via come e quando vuole; in attacco si costruisce solo tiri dalla lunga distanza ma non è molto preciso. Nel secondo tempo migliora la sua prestazione e trascina la Reyer verso la difficile rimonta, migliorando anche in fase difensiva contro Artis che è andato spegnendosi.

M. Bramos 7: Passa da essere il peggiore dei suoi al migliore. Un primo tempo semplicemente disastroso, dove non riesce a contenere Murray e non segna nemmeno da due passi; nel secondo è tutt’altro giocatore e, una volta trovato il ritmo, fa malissimo alla difesa pesarese con le sue triple.

J. Stone 6,5: Sfruttando la sua taglia mette in difficoltà i piccoli pesaresi, riuscendo a subire falli e catturando qualche rimbalzo. Nel secondo tempo trova la via del canestro con più continuità e, soprattutto, freddissimo segna la tripla del pari per coronare la grande rimonta.

S. Tonut 6: Era in dubbio per questa partita, ma alla fine gioca ed è uno dei pochi a salvarsi nel brutto primo tempo veneziano grazie alle sue giocate in fase offensiva. Nel secondo tempo, data la crescita dei compagni, viene impiegato di meno e lascia il palcoscenico principale, facendosi comunque trovare sempre pronto quando serve.

A. Daye 5: A parte qualche giocata di talento, commette molti errori sia in attacco che in difesa, dove usa troppo le mani invece di rimanere piegato e così arriva subito a commettere 4 falli. Il tecnico per proteste poteva essere comodamente evitato.

A. De Nicolao 5: Sette minuti in cui non si nota.

G. Vidmar 5: Commette due falli offensivi in pochi minuti che lo condannano a molta panchina nel primo tempo; nel secondo rientra ma non riesce a lasciare veramente il segno sul match.

S. P. Biligha 6,5: Entra e va subito a lottare sotto il ferro contro Mockevicius per tentare di fermare il dominio iniziale dei biancorossi a rimbalzo. Poi, rimane molto tempo a sedere e viene rigettato nella mischia nei minuti decisivi del match dove con la sua intensità si è rivelato un grosso problema per Pesaro.

V. Mazzola 5: Gioca solo 8 minuti, quasi tutti ad inizio partita; poi, visto che il suo apporto vicino al ferro era nullo, coach De Raffaele lo ha messo a sedere fino alla fine.

B. Cerella 5: Chiamato a cercare di contenere Murray nel primo tempo, ma non ci è riuscito.

M. Watt 6: Nel primo tempo, a parte in pochissime occasioni è continuamente in difficoltà, in entrambe le metà campo, sia contro Mockevicius che Ancellotti. Mentre nei secondi venti minuti di gioco la situazione è completamente opposta, a parte poche situazioni, mette in difficoltà i lunghi della Vuelle e trova punti importanti.

All. Walter De Raffaele 6: Una partita dalle due facce: nel primo tempo la sua squadra era completamente allo sbaraglio, senza idee in attacco e praticamente assente in difesa; nel secondo tempo però, guidati dai resuscitati Bramos, Haynes e Stone, riescono a cucire il margine di svantaggio e portare a casa una partita che sembra chiusa.

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