Top & Flop della 7a giornata di Serie A

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TOP:

Marshon Brooks ha finalmente mostrato il proprio valore per intero: a lui la meritata palma di MVP di giornata.
Marshon Brooks ha finalmente mostrato il proprio valore per intero: a lui la meritata palma di MVP di giornata.

MVP: Marshon Brooks, Olimpia EA7 Milano. Dopo due prestazioni appena “buone”, Brooks decide di zittire tutti i critici con una partita sontuosa, in cui segna la bellezza di 37 punti in 40 minuti. È vero, all’appello di Luca Banchi mancavano Gentile e Kleiza, quindi molti palloni sono circolati nelle mani dell’ex-Brooklyn e Boston, ma le statistiche non mentono. Se ai 37 punti si aggiungono i 7 rimbalzi, 2 stoppate e 3 assist il bilancio è chiaro: ci troviamo dinanzi ad un alieno per il campionato italiano.

Vittoria più convincente: Grissin Bon Reggio Emilia. Ennesima vittoria in campionato per la squadra allenata da coach Menetti, che si conferma nel gruppo di testa. Ancora una volta la W arriva all’ultimo respiro e contro un avversario attrezzato come Roma, quasi a confermare che, anche mentalmente, Reggio c’è.

Sorpresa di giornata: Dejan Ivanov, Pasta Reggia Caserta. Esordio positivo con la nuova maglia per l’ex-Brindisi, che mette a referto una doppia-doppia da 19 punti e 11 rimbalzi, che gli valgono un rotondo 30 di valutazione. Peccato che la sua ottima performance non basti per regalare a Caserta la prima vittoria in campionato.

Stat of the day: 12 come i primati personali abbattuti da Davide Pascolo e i falli subiti da Tony Mitchell nella rocambolesca partita tra Trento e Cremona. ‘Dada‘ ha siglato la sua miglior prestazione personale in Serie A, raggiungendo il carreer-high in quasi tutte le categorie, mentre il secondo è stato letteralmente immarcabile per la difesa lombarda, costretta a fermarlo con le “cattive”. Trento-Cremona è la seconda partita a terminare solo dopo tre Overtime dall’inizio della stagione; questa Serie A è più combattuta che mai.

FLOP:

Landon Milbourne, invece, si rivela il LVP della settima di Serie A.
Landon Milbourne, invece, si rivela il LVP della settima di Serie A.

LVP: Landon Milbourne, Giorgio Tesi Group Pistoia. Uno degli uomini più in difficoltà della squadra di coach Moretti: l’americano rimane in campo 34 minuti ma segna solo 4 punti, frutto di un pessimo 1/9  dal campo. Le ali della Reyer lo hanno limitato a dovere.

Sconfitta meritata: Virtus Granarolo Bologna. Dopo un primo quarto incoraggiante, la Virtus va sempre sotto con Brindisi, per terminare il match con un passivo di nove punti, gap che esprime al meglio i valori visti in campo.

Delusione di giornata: Pasta Reggia Caserta. Non basta l’arrivo di Ivanov; non basta la rivoluzione in panchina con l’approdo in Campania di Zare Markovski. Caserta continua ad incassare sconfitte e leggere “zero” alla voce vittorie in stagione; quando finirà la crisi?

Stat da non ripetere: 37 palle perse in Venezia-Pistoia. L’alto agonismo che ha caratterizzato l’incontro tra le due squadre ha influito sulla lucidità dei giocatori, che hanno effettuato molti passaggi a vuoto, facendone calare il tasso tecnico. Indubbiamente né Recalcati né Moretti saranno stati contenti di questo dato statistico…

Niccolò Armandola

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