Top&Flop della stagione NBA: dominio Warriors&Hawks, bene Raptors, sfortunati gli Heat

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A stagione conclusa e PlayOff iniziati tiriamo le somme di questi ultimi mesi dominati da due squadre, prime nelle loro rispettive conference, che nessuno si aspettava ad ottobre. In questo pezzo le squadre non vengono giudicate in base al loro valore assoluto, ma in base al rapporto tra aspettative e risultati, ecco perchè infondo alla classifica non ci sono i Philadelphia 76ers, ma Knicks e Lakers che hanno disputato le peggiori annate della loro storia.

TOP TEAMS

 

I nuovi loghi di Warriors e Hawks: le ragioni del successo?

1 Atlanta Hawks
Hanno stupito tutti con la loro semplicità, il loro bel gioco e le loro vittorie ed hanno emozionato gli americani e non solo. La loro annata fenomenale ha scioccato il mondo del basket, una favola a tutti gli effetti.

A inizio stagione gli Atlanta Hawks erano tutto tranne che una squadra da titolo NBA, a dirla tutta forse nemmeno da Playoffs. Problemi societari, un palazzetto semi deserto e un roster privo di stelle.
Nonostante tutto questo gli Hawks sono riusciti a stravincere la propria conference, qualificandosi come primi con largo anticipo. A questo dobbiamo aggiungere l’impresa di 19 vittorie consecutive, la quinta striscia di successi più lunga di sempre.

Quest’anno hanno vinto loro. Ha vinto il collettivo, la forza del gruppo.

2 Golden State Warriors
Ok, forse loro dovevano essere in cima al podio dei “Top” ma sarebbe stato scontato.
Non che non abbiano fatto vedere cose meravigliose quest’anno, anzi. Però rispetto ad Atlanta potevano contare sicuramente su giocatori fenomenali e su un vero leader come Steph Curry. Diciamo che a differenza degli Hawks, dal punto di vista del valore dei giocatori sulla carta, erano messi sicuramente meglio. Quindi già questo basta per metterli al secondo posto.

Golden State però quest’anno partiva con un’incognita non da poco: Steve Kerr.

Uno che in NBA non aveva mai allenato e che si era specializzato più che altro nel ruolo di dirigente, carica che ricoprì dal 2007 al 2010 per i Phoenix Suns. Oltre a questo aveva fatto il commentatore televisivo per alcune emittenti americane, oltre a questo niente. Zero esperienza, eppure alla sua prima panchina NBA ha messo in fila tutti dietro gli Warriors, mostrando un gioco tanto spettacolare e divertente quanto efficace.

Come è andata a finire? Steve Kerr miglior allenatore esordiente di sempre.
Golden State quest’anno è stata una squadra poetica, da far brillare gli occhi ed il merito non può che essere del loro coach.

3 Toronto Raptors & Boston Celtics

E’ vero, sono partiti col piede sull’acceleratore e poi hanno un po mollato il colpo ma questi Raptors hanno fatto vedere una grande pallacanestro.
Velocità, contropiedi, gioco di squadra e ottima gestione del pallone in generale, sono queste le caratteristiche principali che hanno reso così concreti i Raptors quest’anno.

A Boston non si tanka. Neanche quando ci sarebbero tutte le carte in regola per farlo: stagione deludente, roster ricco di giovani, tante scelte nel futuro e, dopo la cessione di Rajon Rondo, l’assenza di una All Star nel roster. I Celtics sono una tra le franchigie più vincenti della storia NBA e non possono certo permettersi il lusso di tankare e quindi, grazie ad un grandissimo lavoro di Brad Stevens e la crescita di alcuni giovani, sono riusciti a guadagnarsi i playoff al termine di una divertentissima lotta contro Nets, Heat, Pacers e Hornets. Contro i Cavs sarà difficilissima, ma il loro obiettivo è quello di far bene in futuro e sono sulla buona strada.

FLOP TEAMS 

Vibe-Phil-Jackson-Knicks
1 New York Knicks
Hanno sbagliato tutto ma proprio tutto. Tutto quello che c’era da sbagliare loro l’hanno fatto, anzi hanno addirittura esagerato. Il primo anno di gestione Phil Jackson non è andato bene, ma spesso per costruire una squadra vincente è necessario partire da zero.

2 Los Angeles Lakers
I Lakers non possono fallire per due anni di fila, non un blasone del genere!
Peggior annata di sempre per i gialloviola.

3 Miami Heat
Va bene, ritrovarsi orfani di King James non deve essere il massimo della vita ma gente come Wade, Bosh e Deng devono andare ai playoff. E se le cose vanno male devono essere loro a trascinare la propria squadra. Poi con l’esplosione di Whiteside e con l’aggiunta importantissima di Dragic, Miami poteva e doveva fare molto di più.

Ecco la classifica finale: 

 

Squadra Punti settimana Punti totali
Golden State Warriors +12
Atlanta Hawks +10
Toronto Raptors +8
Memphis Grizzlies +8
San Antonio Spurs +6
Houston Rockets +6
Cleveland Cavaliers +4
Utah Jazz +2
Miami Heat 0
Detroit Pistons 0
Los Angeles Lakers -2
Phoenix Suns -2
Indiana Pacers -2
Charlotte Hornets -2
Philadelphia 76ers -2
Minnesota Timberwolves -4
Brooklyn Nets -4
Denver Nuggets -6
New York Knicks -8
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